La manifestazione
Maltempo, risarcimento per 1.300 famiglie
Risorse anche per le zone colpite dal tornado, domande entro il 30 settembre. Ecco come fare
FUCECCHIO. Oltre 1300 famiglie dell'Empolese Valdelsa potranno richiedere un risarcimento per i danni causati dal maltempo nel 2013, 2014 e 2015: c'è poco tempo, fino al 30 settembre, per presentare tutta la documentazione, da far produrre ad un professionista (geometra). Ad averne diritto sono quei soggetti che - in seguito agli eventi calamitosi - hanno presentato la scheda dei danni, la cosiddetta "scheda b". Solo a Cerreto Guidi - per il tornado del 19 settembre 2014 - sono interessati 1100 cittadini, che all'epoca presentarono la scheda per la ricognizione dei danni; a Fucecchio, invece, sono 200. Ma nella lista c’è anche Castelfiorentino, colpito dalle calamità nel periodo 1 gennaio-11 febbraio 2014 e 5 marzo 2015.
Ma come si fa ad accedere alle risorse stanziate dal governo? Il cittadino deve compilare l'apposito modulo (scaricabile dai siti istituzionali) e fornire una perizia asseverata redatta da un geometra; a quel punto il beneficiario dovrà consegnare tutta questa documentazione al proprio Comune entro il 30 settembre, col Comune stesso che completerà le istruttorie entro il 21 ottobre, provvedendo anche a controlli a campione sul 25% delle domande inoltrate.
Il cittadino - qualora rientri fra i beneficiari - dovrà recarsi presso un istituto bancario convenzionato con la documentazione attestante l'importo spettante; la banca a quel punto attiva il finanziamento e ottiene dal beneficiario il rispettivo credito d'imposta (pari al valore dell'importo). Ed è ancora la banca a pagare le varie tranche dei lavori di ripristino o ricostruzione mentre se i lavori sono già terminati il finanziamento verrà erogato in un'unica soluzione.
La banca poi si rivale sullo Stato grazie al credito d'imposta: praticamente non c'è nessun passaggio di denaro tra i vari soggetti e il cittadino non deve tirar fuori soldi, ovviamente per quanto riguarda la parte rimborsata dallo stato.
Per le prime case fino al massimo l'80% dei costi di ripristino strutturale delle parti danneggiate dall'evento (parti strutturali, parti comuni, coperture, impianti, infissi, finiture, comunque tutto strettamente connesso alla fruibilità dell'edificio); per altre abitazioni fino al 50%. In entrambi i casi fino a un massimo di 150.000 euro, incrementabile fino a 187.000 euro in caso sia necessario demolire e ricostruire. Infine, fino al 50% in caso di attività produttive, fino a 450.000 euro, compresi beni e scorte danneggiati o distrutti. Tuttavia, per quanto riguarda le imprese, se ne parlerà dal prossimo anno.
La Toscana è interessata con sette eventi successi dal marzo 2013 al 24 e 25 agosto del 2015. In particolare, quelli del marzo 2013, dell'ottobre 2013, del 1 gennaio e 11 febbraio 2014, del 19 e 20 settembre 2014, dell'11-14 ottobre e 5-7 novembre 2014, del 5 marzo 2015 e del 24 e 25 agosto 2015. Riguardano 181 comuni, 13.478 schede di segnalazione dei danni per un importo stimato complessivo di circa 150 milioni di euro. (m.s.)
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