Il Tirreno

Empoli

Sconti sulle bollette alla famiglie in difficoltà

L’Autorità idrica mette a disposizione quasi centomila euro nell’Unione Le domande per avere i rimborsi possono essere presentate dal 5 settembre

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EMPOLI. Arrivano gli aiuti per le famiglie con redditi bassi attraverso gli sconti sulle bollette dell’acqua. Dal 5 settembre e fino al 5 ottobre i residenti nei Comuni dell’Unione possono presentare domanda per chiedere l’assegnazione di rimborsi economici della tariffa del servizio idrico esclusivamente per l’abitazione di residenza. I soldi saranno erogati in ordine di graduatoria fino ad esaurimento del budget complessivo pari a 98.938,45 euro e calcolati sulla base del consumo anno 2015 effettuato per abitazioni nel territorio di uno dei Comuni dell'Unione. La somma viene messa a disposizione da parte dell’Autorità idrica.

A raccogliere le domande, invece, saranno i servizi sociali. Il rimborso medio, come anche l’anno passato, sarà pari a una cifra tra le 100 e le 150 euro per la maggior parte degli ammessi della graduatoria. Poi si scenderà a quota cento fino ad arrivare a poco più di 50 euro. Lo scorso anno sono stati 562 nuclei che hanno avuto accesso a questo aiuto, un numero inferiore rispetto all’anno precedente quando invece furono 650. Erano state 715 le domande contro 870 nel 2014.

Il rimborso assegnato non potrà essere in nessun caso superiore alla spesa per la tariffa idrica sostenuta nell’anno 2015. Negli anni passati un occhio di riguardo è stato dedicato alle famiglie composte da anziani.

Possono presentare domanda di rimborso i cittadini che non si trovano in condizione di morosità rispetto al pagamento della tariffa idrica al 30 giugno 2016. Non si deve essere assegnatari di una abitazione pubblica; bisogna avere un valore Isee non superiore a 8.500 euro o, in alternativa, un valore non superiore a 11.000 euro e la contemporanea presenza di condizioni particolari come, per esempio, la presenza di un lavoratore dipendente che è stato licenziato o posto in cassa integrazione o mobilità; oppure con un nucleo familiare composto da un solo genitore con figli minori a carico; oppure ancora con nucleo familiare composto esclusivamente da ultrasettantenni.

Nel caso di Isee pari a zero non sarà concesso alcun contributo, ad eccezione di alcuni casi. I componenti del nucleo non devono risultare intestatari di più di due tra autovetture e motoveicoli. Le domande dovranno essere compilate unicamente sui moduli predisposti, distribuiti agli Uffici relazioni con il pubblico o agli Sportelli sociali dei singoli Comuni. Le istanze dovranno essere corredate da tutta la necessaria documentazione ed essere presentate all'Ufficio protocollo del Comune di residenza o a quello dell'Unione dei Comuni.

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