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Divieto ignorato nonostante le maxi-multe

Divieto ignorato nonostante le maxi-multe

In poche settimane devastati boschi e terreni nel circondario, complici anche i falò di residui vegetali

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EMPOLI. Il fuoco continua a mangiarsi boschi e terreni del circondario. L’emergenza è scattata nei primi giorni del mese, con una serie di incendi nei comuni di Fucecchio e Cerreto. Poi a Ferragosto era toccato alla Valdelsa, con i roghi nei comuni di Certaldo, Castelfiorentino e Montespertoli. Dopo alcuni giorni di relativa calma, il fuoco è tornato protagonista lunedì scorso, a Martignana, Monterappoli e all’Apparita. E, nella maggior parte dei casi, si tratterebbe di incendi dolosi, appiccati dai piromani, come quello di ieri mattina in via Barbieri a Castelfiorentino. E l’ipotesi più probabile è che ad accendere i fuochi non sia una sola persona. Insomma, ci sarebbero in giro vari soggetti ossessionati dalle fiamme, pronti a incendiare campi e boschi, impresa tutt’altro che ardua in questo periodo considerando che la vegetazione è decisamente secca complici le elevate temperature. Le indagini della Forestale vanno avanti e intanto è bene ricordare che su tutto il territorio regionale vige il divieto di abbruciamenti fino al 31 agosto (ma il termine potrebbe anche essere posticipato al 15 settembre). Un divieto che troppo spesso viene ignorato da coloro che sono abituati a bruciare i residui vegetali e che spesso finiscono - con la complicità del vento - per far scattare l’emergenza, perché non riescono a tenere sotto controllo il fuoco. E, nel quadro dei rischi che si corrono, va inserito anche quello di vedersi recapitare una multa salata: chi viene sorpreso ad accendere fuochi viene punito con una sanzione fino a 2.000 euro.

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