Il Tirreno

Empoli

Ponteggi e teloni lasciano la villa di Canonica

di Giacomo Bertelli

Accordo tra Scuola edile e la società proprietaria delle strutture. Ora la dimora storica rimane senza protezioni

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CERTALDO. Sarà smontato pezzo per pezzo dalla Scuola Edile di Firenze entro la fine di settembre il ponteggio che custodisce la villa di Canonica e anche i resti del telone bianco che proteggeva il tetto della fattoria ottocentesca di proprietà del Comune di Certaldo, ormai da molti anni nel degrado ed abbandonata. E' l'esito dell'accordo extragiudiziale raggiunto a fine luglio dalla CMWE, titolare del ponteggio e la Spef, scuola professionale edile di Firenze. Una situazione travagliata che, con la rimozione del ponteggio, non andrà "ad intaccare la copertura e la solidità della struttura" fanno sapere dal Comune. La tempistica legata allo smontaggio però non è nota al Comune come ha spiegato il vicesindaco Francesco Dei. La fattoria ottocentesca, donata al Comune, in passato è stata utilizzata come scuola e dopo anni di abbandono nel 2006 sembrò trovare la strada per una nuova vita. Venne stipulata una convenzione con la Scuola Edile di Firenze e il Comune di Certaldo per dar vita ad un cantiere dove i protagonisti sarebbero stati gli studenti. Un progetto ambizioso, suddiviso in passaggi, in base alla disponibilità economica che l'amministrazione avrebbe messo sul piatto.

Una idea fortemente voluta dall'allora sindaco Andrea Campinoti ma che nel corso degli anni ha scricchiolato fino a chiudersi irreversibilmente. Nel 2014 la convenzione è stata rescissa ufficialmente, in quanto la Scuola Edile di Firenze aveva deciso di puntare su altri cantieri, lasciando quindi incompleto il sogno maestoso di recupero della villa, costringendo l'amministrazione comunale a virare su altri obiettivi. Una virata che però non è stata indolore per le casse pubbliche, con 248mila euro versate, per un lavoro lasciato a metà, dove all'interno tra soffitti che crollano, antiche decorazioni danneggiate e un saccheggio incessante nel corso degli anni, da salvare vi è rimasto ben poco.

Adesso il Comune punta fortemente sulla collaborazione del Demanio per cercare di piazzare questo immobile, con un progetto di valorizzazione assai oneroso che sfiora i 5 milioni di euro. Sono due le opzioni al vaglio di questa collaborazione. Si tratta dei progetti 'Dimore Storiche' e Proposta Immobile 2016' che serviranno per inserire la struttura in bandi di prestigio e carattere internazionale per cercare imprenditori o soggetti interessati a dare nuova vita a questo edificio storico. Il Demanio inoltre garantirà un supporto tecnico al Comune nella scelta della formula di presentazione dell'immobile, per renderlo più appetibile che mai.

Adesso la villa resterà senza un telone che possa salvaguardare i pochi interni rimasti, accelerando potenzialmente un degrado che sembra inarrestabile. Il Comune si muoverà per "delimitare l'area in modo che l'accesso sia impedito.

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