Trasporti
Il generale Blen e quel legame con S. Croce
Il tecnico azzurro ha cominciato la carriera alla guida dei Lupi. «Un abbraccio a tutti», ha detto via sms
SANTA CROCE SULL’ARNO. «Un abbraccio a tutti». Ha risposto così Gianlorenzo Blengini al messaggino inviatogli dall’assessore allo sport del Comune di Santa Croce sull’Arno, Piero Conservi. Nell’sms si facevano i complimenti per la conquista della finale olimpica della nazionale di volley italiana, allenata proprio dall’ex tecnico dei Lupi che ha cominciato la sua carriera di capo allenatore dalla panchina biancorossa.
Ai tempi santacrocesi, dal 2009 al 2011, l’attuale ct azzurro veniva chiamato “generale Blen”, un termine coniato dal super tifoso e addetto stampa del club, Marco Lepri. Mai definizione fu più azzeccata, vista la sua attitudine a essere condottiero della squadra mostrata fin da subito alla guida dei Lupi.
Arrivato dopo varie esperienza da vice allenatore, Blengini debuttò malissimo con quattro sconfitte in cinque partite. Poi la situazione migliorò e la squadra giunse sesta in A2, richiamando le sirene di alcune società della massima serie a cui, però, rispose con un secco no. Blengini rimase a Santa Croce e conquistò la coppa Italia di A2 e il terzo posto con accesso ai play off, giungendo alla finale poi persa contro Padova. Da lì è partito per Vibo Valentia, poi Macerata e la Nazionale, fino alla grandissima partita dell’altra sera contro gli Usa. Il suo legame con Santa Croce è rimasto saldo. Qui ha ancora molti amici, tra cui l’ex presidente dei Lupi, Agostino Pantani, oggi consigliere della Federvolley che si trova a Rio dove tutti sognano la medaglia d’oro della pallavolo.
Andreas Quirici
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