Il dolore
Chinatown nel viale ora anche un supermercato
CERTALDO. Una piccola Chinatown si è insediata nel viale Matteotti a Certaldo. Ferramenta, abbigliamento, articoli per la casa e un parrucchiere. Sono quattro le attività che hanno aperto i battenti...
CERTALDO. Una piccola Chinatown si è insediata nel viale Matteotti a Certaldo. Ferramenta, abbigliamento, articoli per la casa e un parrucchiere. Sono quattro le attività che hanno aperto i battenti negli ultimi anni e che hanno in comune gli stessi articoli in vendita. Una logica di mercato che non è passata inosservata alla giunta Cucini e alle associazioni di categoria che si sono riunite per confrontarsi sulle eventuali politiche e linee di governo da adottare non per reprimere ma controllare questo mercato emergente di nazionalità cinese.
Tra l'altro nelle prossime settimane aprirà su due piani nel viale Matteotti un altro negozio, legato alla media distribuzione, che andrà ad occupare una delle più importanti realtà di articoli sportivi per Certaldo che ha chiuso in passato. Il viale Matteotti, assieme a via 2 Giugno, è uno dei cuori pulsanti della vita economica di Certaldo, nonché punto focale della viabilità.
Nel corso degli anni si è sviluppato un parrucchiere e a pochissimi metri di distanza un abbigliamento uomo donna che ha occupato i locali di uno storico negozio come Lumiere, trasferitosi a poca distanza. Le attività gestite da cinesi si distribuiscono lungo il viale Matteotti e dall'altro lato: al posto di noto negozio di abbigliamento, è sbarcato un punto vendita per la casa. Poco più avanti un negozio simile che però ha chiuso i battenti nei giorni scorsi, complice forse l'imminente apertura di una attività di due piani che si associa alla media distribuzione. La nuova attività, sempre gestita da cinesi, venderà articoli casalinghi, giocattoli, bigiotteria, scarpe, intimo, abbigliamento uomo, donna e bambino e sarà anche ferramenta. Si tratta di una importante apertura che va ad occupare locali chiusi da anni e che prima erano a disposizione dell'unica realtà locale che vendesse articoli ed attrezzature sportive.
Una tipologia di mercato che non è passata inosservata alla lente dell'amministrazione comunale: «Ci siamo occupati di questo aspetto, possiamo monitorare questa diffusione capillare che si concentra generalmente in una zona, dove si insediano più realtà. E' chiaro che avere in poche centinaia di metri più attività che vendono gli stessi prodotti fa sorgere più di un interrogativo perché non aiuta il commercio» spiega l'assessore alle attività produttive Jacopo Arrigoni. «Ci siamo confrontati con le associazioni di categoria, cercando di capire come si comportano i Comuni dove questo fenomeno è maggiormente presente ma attuare politiche dove destinare canoni agevolati, zone a bassa tassazione del suolo pubblico e altri provvedimenti, non ha giovato concretamente», conclude Arrigoni.
Giacomo Bertelli
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