La manifestazione
Totem di allarme installati e mai utilizzati
Si trovano davanti alla biglietteria e sui binari Ma non sono stati collegati alle forze dell’ordine
EMPOLI. Stazione di Empoli ancora nell’occhio del ciclone dopo l’aggressione di mercoledì sera a un passante e a due poliziotti da parte di una donna in preda a una crisi d’astinenza. Il giorno dopo, infatti, all’ora in cui nelle case si cena, è avvenuto un diverbio tra l’autista di un bus di linea e un diciottenne originario del Ghana, che voleva viaggiare senza biglietto, obbligando la polizia all’intervento. Segnali d’insicurezza per i cittadini, in un’area di cantiere per il rifacimento della piazza e di degrado, come testimonia la rottura dell’info point elettronico per i bus di linea, che devono subire anche la beffa dei totem per l’sos installati nel 2010 da Ferrovie dello Stato all’interno della stazione e che non sono mai entrati in funzione.
Mancato collegamento. Queste colonnine rosse, col pulsante per la chiamata alle forze dell’ordine e il simbolo del poliziotto tinteggiato da un candido bianco, si trovano nell’atrio in mezzo alla biglietteria e all’edicola, ma anche sulle banchine dei binari. Alcuni sono coperti con sacchi neri, ma tutti sono inservibili. «Nessuno li ha mai usati - racconta un commerciante della stazione - A questo punto li potrebbero anche togliere. Tanto, a che servono?». In origine erano stati pensati per garantire il collegamento con la polizia ferroviaria e il commissariato. Ma, di fatto, non sono mai stati resi funzionanti. «Dopo alcuni controlli - raccontano dalla Polfer - li abbiamo coperti, per segnalare alle persone che non erano in funzione e che non facessero affidamento alla richiesta d’aiuto. Non erano collegati né ai nostri uffici, né al commissariato». Una beffa per una zona in cui, invece, servirebbero strumenti per segnalare i pericoli alle forze dell’ordine più vicine. Il tutto, specialmente nelle ore notturne quando la stazione non è più sotto il controllo diretto della polizia ferroviaria, visto che gli uffici chiudono prima dell’ora di cena.
Superati dagli eventi. Ferrovie dello Stato spiega che «l’uso delle colonnine era state pensato per creare un filo diretto tra i cittadini e la Polfer presente in stazione. Ma col tempo gli agenti sono stati sempre più impegnati a bordo dei treni, facendo venire meno la presenza nei posti di polizia per ventiquattro ore, così come si pensava di garantire il servizio dell’sos. E il possesso così capillare di telefoni cellulare tra le persone ha, allo stesso modo, diminuito la necessità di avere un pulsante da premere per comunicare un pericolo alle forze dell’ordine. Chiunque è in grado di effettuare la chiamata direttamente».
Futuro incerto. Fatto sta che i totem restano al loro posto nella stazione di Empoli, anche se non servono a niente. Ferrovie dello Stato sa che ci sono e sta pensando «se utilizzarli per altri scopi o per migliorare l’idea originaria. Oppure se eliminarli».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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