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Terreni all’asta, ecco dove sono

FUCECCHIO. Il Comune gioca ancora la carta delle alienazioni, mettendo all'asta ben nove lotti, per una cifra che supera complessivamente i 500.000 euro. L'aggiudicazione avverrà con il metodo delle...

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FUCECCHIO. Il Comune gioca ancora la carta delle alienazioni, mettendo all'asta ben nove lotti, per una cifra che supera complessivamente i 500.000 euro. L'aggiudicazione avverrà con il metodo delle offerte segrete da confrontarsi con i prezzi a base d'asta, di seguito indicati, al prezzo offerto più elevato. Sono ammesse offerte di importo pari o superiore al prezzo a base di asta. Ecco i beni immobili messi all'asta dall'amministrazione, che variano dal parco attrezzato al maneggio fino al sempre appezzamento agricolo: parco attrezzato de destinarsi al gioco tra via Buonarroti e via Da Vinci, per 23.800 euro; terreno per verde urbano su viale Colombo di 500 mq, prezzo 31.000 euro. L'area oggetto di alienazione verrà frazionata in modo da creare un collegamento di circa 5 metri di larghezza tra viale C. Colombo e via Marco Polo; terreno Poggio a Caino destinato a maneggio, 150.000 euro per oltre 12.000 mq; terreno edificabile in via Foscolo, base d'asta 145.000 euro; appezzamento agricolo zona Lupacchino di 14.500 mq, si parte da 29.000 euro; terreno agricolo in via di Casabianca, 11.780 mq base d'asta 19.000 euro; appezzamenti agricoli in località Poggio Taccino di 14.610 mq, con base d'asta da 25.000 euro; terreno agricolo a Cappiano lungo Rio Palagina, 13.970 mq, si parte da 27.500.000 euro; fabbricati rurali in via delle Colmate, 160.000 euro. Le offerte dovranno essere presentate in busta chiusa entro le 13 del 5 settembre al servizio protocollo del Comune di Fucecchio, via Lamarmora 34, 50054 Fucecchio. Si tratta dell'ennesimo tentativo di portare a casa risorse importanti dalle alienazioni, nonostante la congiuntura economica attuale non favorisca investimenti importanti da parte di privati. L'auspicio della giunta è di trovare un po' di ossigeno per le casse comunali, anche se negli ultimi tempi questo tipo di iniziative, tentato anche da altri enti locali, si sono spesso concluse con un nulla di fatto. Qualcosa, però, nel frattempo è stato venduto, per cui l'amministrazione sta tentando di ripercorrere la stessa strada, anche perchè spesso i Comuni si trovano in mano immense risorse che però necessitano di equivalenti risorse per essere mantenute. Risorse che i Comuni non hanno più, come nel caso dei 180 ettari dell'ex Opera Pia, che nell'intento della giunta guidata dal sindaco Alessio Spinelli dovrebbe essere data - a pezzi - a imprenditori agricoli, magari giovani, che tentino di rilanciare questo sterminato patrimonio agricolo e forestale. Questo perchè l'ipotesi di farci un mega resort di lusso è tramontata dinanzi alla dilagante crisi economica degli ultimi anni.

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