Toscana
Soldi a chi apre un negozio in centro storico ma non solo
L’amministrazione comunale finanzia nuove attività o ristrutturazioni Il sindaco: «Farò un censimento dei fondi sfitti con l’obiettivo di ridurre l'Imu»
FUCECCHIO. Sessantamila euro da destinare a chi vuol creare una nuova attività nel centro di Fucecchio o a chi vuole ristrutturare: è con questo spirito che l'amministrazione comunale ha rilanciato lo strumento dei contributi alle attività, aumentando le risorse complessive da 15.000 a 60.000 euro. Oltretutto i soldi potranno essere affidati su tutto il perimetro del centro commerciale naturale, quindi non solo nel centro storico alto; si va da corso Matteotti a via Sauro a via (e largo) Trieste a via Roma fino addirittura a viale Colombo e viale Buozzi, quindi praticamente tutto il centro fucecchiese, anche se una maggiore premialità verrà conferita a chi aprirà nella parte alta, dove di attività ce ne sono veramente poche. L'intenzione è quella di risollevare le sorti del commercio locale, come ha spiegato il sindaco Alessio Spinelli: «Abbiamo fatto uno sforzo per trovare queste risorse, perchè non è che ne abbiamo molte. Questo perchè ci crediamo e vogliamo investire; dobbiamo essere ottimisti e continuare a puntare sul nostro commercio. Inoltre ho intenzione di fare un censimento di tutti i fondi sfitti nel centro e parlarne coi proprietari, perchè sono previsti sconti sull'Imu per chi affitta».
I beneficiari sono individuati nelle piccole imprese commerciali e artigianali, già iscritte nel registro delle imprese nonché i soggetti che si impegnino ad effettuare l'iscrizione entro tre mesi dalla comunicazione di ammissione a contributo e che intendano ubicare la propria attività nell'area oggetto di intervento (il perimetro del centro commerciale naturale) oppure che siano titolari di attività imprenditoriali del commercio e dell'artigianato già in esercizio nelle medesima area. Questi si devono impegnare a mantenere in esercizio l'attività e a non trasferirla in area diversa da quella ammissibile a contributo, per un periodo di almeno tre anni dal momento di avvio della stessa; nel caso di imprese già in esercizio il termine di tre anni decorre dal momento della erogazione del contributo; inoltre non devono trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione o concordato preventivo o in qualsiasi situazione equivalente secondo la legislazione vigente. Il bando per l'erogazione dei contributi dovrà pertanto prevedere che le risorse siano prioritariamente destinate all'apertura di nuove attività e solo qualora rimangano risorse potranno essere finanziati i progetti di riqualificazione delle attività esistenti. La tipologia dei contributi è quella del finanziamento a fondo perduto in conto capitale da concedere fino al 60% delle spese ammissibili e comunque nel tetto massimo di 6.000 euro ridotto a 4.000 per le particolari situazioni di crisi aziendale, non dettate dall'attuale congiuntura economica.
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