Il Tirreno

Empoli

dopo il progetto per l’impianto colorobbia

Il Comune chiede più controlli sull’aria

Il Comune chiede più controlli sull’aria

MONTELUPO. Il Comune di Montelupo ha inviato alla Regione il parere integrativo in merito alla realizzazione di un impianto per il trattamento rifiuti e scarti industriali finalizzato al recupero di...

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MONTELUPO. Il Comune di Montelupo ha inviato alla Regione il parere integrativo in merito alla realizzazione di un impianto per il trattamento rifiuti e scarti industriali finalizzato al recupero di metalli preziosi e autoproduzione di energia elettrica nella zona industriale de Le Pratella. Per farlo, si spiega , « ha preso in esame gli aspetti messi in evidenza da Arpat e Asl e dalle quali si evince che sia necessario verificare in maniera adeguata la possibilità che il progetto non abbia possibili effetti negativi sull’ambiente in termini di emissioni di sostanze inquinanti, produzione del rumore e possibili conseguenze sulle condizioni sanitarie dalla popolazione». «La documentazione fino a oggi prodotta - si continua - non è sufficiente a chiarire la presenza eventuale o meno di tali rischi. L’amministrazione comunale ha richiesto che il progetto sia assoggettato a “Verifica di impatto ambientale”».

Detto questo, ha poi specificato che l’ubicazione dell’impianto all’interno del comparto Colorobbia è conforme da un punto di vista urbanistico. Gli effetti della vicenda non si fermano però qui. Quanto accaduto ha indotto l’amministrazione a riflettere sull’opportunità di chiedere alla Regione il potenziamento del sistema di monitoraggio dell’aria. «Il sistema regionale ha standard qualitativi migliori rispetto a quanto indicato dalla normativa, tuttavia permangono dubbi sul fatto che la zona di Montelupo sia adeguatamente monitorata - si spiega - Il documento approvato all’unanimità mette in luce come la qualità dell’aria del territorio sia monitorata da una centralina collocata nel comune di Santa Croce sull’Arno e come tale realtà sia territorialmente lontana e disomogenea rispetto a Montelupo Fiorentino. Sarebbe quindi auspicabile prevedere un sistema di controllo che faccia riferimento alla cosiddetta “Città delle due rive”, un’area di circa 50 kmq che si estende fra Montelupo, Empoli, Capraia e Limite e Vinci».

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