La protesta
Mette in fuga il ladro e recupera la sua bici a Empoli
Mette in fuga il ladro e recupera la bici rubata. E' accaduto a un trentenne empolese nella zona tra via Leonardo Da Vinci e via Cavour
EMPOLI. Mette in fuga il ladro e recupera la bici rubata. E' accaduto a un trentenne empolese nella zona tra via Leonardo Da Vinci e via Cavour. L’uomo, che lavora in centro, aveva lasciato la sua bici come ogni mattina nelle rastrelliere di via Leonardo Da Vinci, di fronte al palazzo che ospita il Trovamici. E aveva bloccato la ruota posteriore con una catena, proprio per evitare furti. Terminato il suo turno di lavoro nel tardo pomeriggio, si è diretto a recuperare il mezzo. Ma si è subito reso conto che qualcosa non andava. Tra le poche bici rimaste nella rastrelliera, infatti, non c'era la sua. Un episodio che, purtroppo, è all'ordine del giorno nel centro storico di Empoli e non solo. Il proprietario, però, non si è perso d'animo e ha fatto un giro intorno al quadrilatero per vedere se il ladro fosse ancora nei paraggi. E la fortuna questa volta si è schierata dalla sua parte.
Sì, perché poco distante dalla rastrelliera dalla quale la bici era stata trafugata ha ritrovato ciò che poco prima gli era stato portato via. Nel giardino antistante l'ingresso della biblioteca, infatti, ha intravisto un uomo che stava armeggiando dietro un cespuglio. Insospettito da quanto aveva appena osservato si è avvicinato al cespuglio. Nel frattempo il ladro, accortosi di essere stato smascherato nel suo tentativo, si è allontanato a passo svelto. Ancora più insospettito, il giovane ha aggirato il cespuglio e ha visto la sua bicicletta issata sul cavalletto. A quel punto si è voltato e ha visto il ladro che stava scappando. Tuttavia, è riuscito a recuperare il mezzo ancora integro, con tanto di catena ancora bloccata alla ruota posteriore. Non essendo stata legata direttamente alla rastrelliera, il ladro era riuscito a sollevare la bici sulla ruota anteriore e ad appartarsi dietro il cespuglio dello spazio a verde. Un angolo dal quale era poco visibile sia da chi passeggiava lungo via Leonardo da Vinci, sia da chi transitava su via Cavour. E soprattutto sicuro che nessuno si avvicinasse, dato che la biblioteca è chiusa ormai da tempo e l'ingresso della sede della Misericordia è sull'altro lato, coperto da muretti e piante. Il tentativo del ladro era proprio quello di rompere la catena, in modo da liberare la ruota posteriore. E c'era quasi riuscito con l'ausilio di un seghetto con cui aveva tagliato la plastica della catena e intaccato la parte in ferro.
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