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A Firenze per dire no alla Rems di Empoli

A Firenze per dire no alla Rems di Empoli

I radicali dell’associazione “Andrea Tamburi” chiedono garanzie per detenute e operatori

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FIRENZE. Si sono ritrovati davanti alla sede della Regione a Firenze i radicali dell’Associazione “Andrea Tamburi”, per chiedere di rivedere la scelta di aprire una Rems nella Casa circondariale di Empoli e per sollecitare la chiusura dell' OPG di Montelupo Fiorentino.

«La Regione Toscana è una delle sei regioni commissariate dal Governo in quanto non ottemperante al dettato della legge 81/2014 sulla dismissione degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG) - spiegano i membri dell’associazione Massimo Lensi e Maurizio Buzzegoli - e la concomitante attivazione delle residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza (Rems), gestite dalla sanità territoriale. A tutt’oggi l'OPG di Montelupo è ancora aperto e, per mettere una pezza alla propria inattività dopo ben 17 mesi dall'entrata in vigore della legge, la Regione Toscana ha manifestato l'intenzione di aprire una Rems per malati psichiatrici ritenuti socialmente pericolosi nella casa circondariale femminile di Empoli, conosciuta come "il Pozzale».

I dubbi non riguardano solo il dispendio economico ma anche il futuro di internati e operatori: «Non conosciamo i costi economici di questa scelta -ammettono dall’Associazione - sappiamo però quali sono i costi umani che si stanno pagando: 17 mesi di attesa già trascorsi dagli internati dell'OPG e dal personale di polizia penitenziaria di Montelupo senza aver la benché minima idea di dove e quale sarà la loro nuova destinazione.

Il timore è che le detenute trasferite vedano interrotte le attività riabilitative. «La legge 81/2014 configura le Rems come strutture sanitarie con finalità di cura, riabilitazione e reinserimento sociale -aggiungono Lensi e Buzzegoli - allo scopo di aiutare il paziente nel recupero della capacità relazionali e dei rapporti affettivi con l'ambiente sociale.Un carcere, seppur riadattato, non è idoneo. A fronte di ciò ci appare necessario ribadire con chiarezza che la legge prevede la presa in carico dei pazienti psichiatrici destinatari di misure di sicurezza».

L’appello finale. «Chiediamo pertanto alla Regione Toscana di ripensare la scelta di aprire una Rems nel carcere del Pozzale e definire, in tempi brevi, nuove soluzioni, rispettose dello spirito della riforma contenuta nella legge 81 per coadiuvare la dismissione dell’Opg di Montelupo».

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