La manifestazione
Le ispezioni sono una giungla
Per la prefettura valgono i parametri degli ostelli, per l’azienda sanitaria quelli degli alloggi
EMPOLI. L’emergenza viaggia a braccetto col caos. E spesso la burocrazia li alimenta. La questione-profughi offre una fotografia perfetta. Perché i continui arrivi (in Toscana siamo a quota 9800 migranti, di cui quasi 2700 in provincia di Firenze), hanno mandato in tilt un sistema tutt’altro che strutturato.
Si vive alla giornata, con la prefettura in costante contatto con le associazioni e queste ultime a caccia di spazi. Che sono pochi, mentre i migranti sono tanti. E allora - spesso -finiscono per essere stipati negli immobili disponibili. Altro che «piccole strutture vicine ai centri», come ha auspicato la sindaca di Empoli, Brenda Barnini. Ormai ogni criterio è saltato. Bastano quattro mura e un tetto, che sia una casa, un ufficio o una fabbrica: bastano una pulita e qualche intervento sommario. Intanto si sistemano, poi si vedrà. Anche se poi, puntualmente, spuntano fuori carenze igienico-sanitarie, caldaie e impianti elettrici pericolosi, stanze senza finestre e così via.
Il compito di vigilare - in attesa che entrino in campo anche i Comuni (come spiegato nell’articolo sopra) - tocca ad Asl Toscana Centro (dove è confluita l’ex azienda sanitaria empolese) e prefettura di Firenze.
Le cui commissioni utilizzano anche dei parametri diversi, come è emerso dalle relazioni che si sono susseguite in questi mesi a seguito dei sopralluoghi effettuati in varie strutture dell’Empolese Valdelsa. Prendiamo per esempio il numero di ospiti che possono essere inseriti in un centro di accoglienza.
Asl e prefettura utilizzano parametri diversi: la prima tiene di conto del rapporto tra metri quadrati e numero di occupanti previsti dalle normative per gli alloggi, la seconda invece fa riferimento a quella degli ostelli. E così è già capitato (a Vinci, per esempio) che la stessa struttura venisse considerata fuorilegge dall’Asl e perfettamente in regola dalla prefettura. Probabilmente, unificare i parametri, sarebbe già un primo piccolo passo per superare il caos. (f.t.)
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