Il Tirreno

Empoli

«Il futuro di Fucecchio è nel Comune del Cuoio»

di Marco Sabia
«Il futuro di Fucecchio è nel Comune del Cuoio»

Spinelli rilancia l’ipotesi di nuovo assetto: «E nel circondario bastano due enti» Poi annuncia il raddoppio dei posti letto al Cesat, lavori minimi invece allo stadio

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FUCECCHIO. «Come vorrei vedere Fucecchio nel futuro a lungo termine? In un Comune unico del Cuoio, visto che con Santa Croce, San Miniato e Castelfranco abbiamo molto in comune, a partire dalla produzione conciaria. Questo ci permetterebbe di migliorare i servizi, di investire e di abbassare le tasse». A parlare è il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli, che è tornato a battere sul tasto della fusione coi comuni vicini del Pisano; lo ha detto durante un incontro coi cittadini alla festa de L'Unità di Fucecchio. Una serata in cui Spinelli con la sua giunta ha fatto il punto sulla situazione attuale fucecchiese e gli spunti non sono mancati.

Con l'Unione o col Cuoio? «Noi siamo nell’Unione dei Comuni - continua Spinelli - siamo il secondo Comune più grande e facciamo un ottimo lavoro. Mi piacerebbe, perciò, riuscire a conquistare un peso maggiore anche nel comprensorio. Credo che fra una quindicina d'anni fra l'Empolese Valdelsa e il comprensorio ci dovrebbero essere soltanto tre macro-Comuni: quello della Valdelsa (Gambassi, Montaione, Montespertoli, Castelfiorentino, Certaldo), quello dell'Empolese (Empoli, Montelupo, Vinci, Cerreto Guidi e Capraia e Limite) e quello del Cuoio, con Fucecchio insieme a Santa Croce, Castelfranco e San Miniato, con cui abbiamo tanto in comune. Il Cuoio dà tanto al resto della Regione come ricchezza». Spinelli non è nuovo a queste "provocazioni" e si è detto a pronto a cercare di portare l'argomento fusione nelle più alte sfere del partito. Nascerebbe un Comune di circa 75.000 abitanti, a cavallo del distretto conciario. In questa ottica - come ha confermato l'assessore Alessio Sabatini - il Comune sta predisponendo una variante al regolamento urbanistico per offrire alle concerie di via della Confina/via Rinaldi di spostarsi a Ponte a Cappiano, nella parte fucecchiese del distretto. Su questo ci saranno aggiornamenti corposi entro un paio di anni e l'amministrazione dovrà confrontarsi sia con la Regione che con la Città metropolitana, oltre che con la popolazione. Ma le novità non finiscono qui.

Cesat raddoppia. Su questo fronte - entro la fine dell'anno - si dovrebbe giungere finalmente alla messa a regime dei 67 posti letto, che invece per ora rimangono una quarantina: «L'assessore alla sanità Stefania Saccardi - sottolinea Spinelli - ha promesso investimenti importanti sul nostro Cesat (Centro di eccellenza sostituzioni articolari Toscana, ndr), che permetteranno di raddoppiare gli interventi, dalla sola mattina anche al pomeriggio. Arriverà nuovo personale, nuovi medici e le liste di attesa di conseguenza diminuiranno». In questo senso Spinelli ha promesso che cercherà di coinvolgere gli imprenditori locali nel sostegno della fondazione "Il cammino", che al Cesat ha donato un laboratorio per lo studio del cammino. E - sempre nel complesso del San Pietro Igneo - la giunta sta lavorando per farsi concedere in comodato d'uso gratuito dall'Asl un edificio dove trasferire gli uffici che ora stanno alle Landini Marchiani e che dovranno essere trasferiti prima dell'arrivo della tenenza dei carabinieri (inaugurazione a primavera-estate 2017). Il tutto nell'ottica di rendere il centro storico alto più vivibile e più vissuto dalla cittadinanza.

I lavori allo stadio Corsini. Il Comune non ha molti soldi da investire e l'inizio della stagione calcistica si avvicina sempre più; oltretutto il Fucecchio calcio è salito di categoria e giocherà in promozione, per cui presumibilmente avrà più spettatori. Ci sarebbero da fare molti interventi ma non tutti sono finanziabili con le esigue risorse comunali: «Faremo quello che serve - a parlare è ancora Spinelli - per permettere il proseguimento dell'attività agonistica ma non è pensabile che si possano investire 150.000 euro in uno stadio. Le priorità oggi sono altre, ci sono famiglie in difficoltà da seguire: gli impianti sportivi non sono al primo posto ma sono comunque seguiti da parte nostra; verranno risistemati gli spogliatoi, così come i parapetti delle tribune, in base alle disposizioni della federazione. Da parte nostra dobbiamo stare al fianco di una società che è stata molta brava nel salire di categoria ma purtroppo i soldi che si potevano spendere una volta oggi non si possono spendere più».

Palazzo della Volta. Molti fucecchiesi avranno sicuramente notato che - a fianco del palazzo che ospita gli uffici dell’indimenticato giornalista Indro Montanelli - è "comparsa" un'altra struttura, che al suo interno contiene un ascensore, oltre ad una officina medicinale da dedicare ai tanti pellegrini che percorrono il tragitto della via Francigena. Il look del nuovo edificio ha fatto storcere il naso a qualcuno dal punto di vista estetico ma è evidente che un ascensore serviva, così come un consolidamento di un palazzo molto amato dai fucecchiesi, specie dagli insuesi: la struttura verrà inaugurata a ottobre. Piazza della Ferruzza. Un altro argomento molto sentito è quello del maxi progetto per la rotatoria alla fine di viale Colombo, che ha un costo di 600.000 euro e che cambierà profondamente l'aspetto di quest'area, con l'aggiunta tra l'altro di uno spazio a verde. Tuttavia in parecchi hanno fatto notare all'amministrazione che i parcheggi diminuiranno troppo, per cui gli uffici stanno predisponendo una modifica al progetto per far passare i 26 stalli previsti a quaranta, per venire incontro alle esigenze delle attività commerciali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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