Il Tirreno

Empoli

Troppo rumore, un bar nel mirino controlli dell’Asl e multa dell’Arpat

di Chiara Capezzuoli
A sinistra Federico Giannini e Manuel Sacchi, i gestori del bar Le Tentazioni (Foto Agenzia Carlo Sestini)
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A sinistra Federico Giannini e Manuel Sacchi, i gestori del bar Le Tentazioni (Foto Agenzia Carlo Sestini)

Disagi del vicinato per alcune serate troppo affollate del locale Le Tentazioni a Vinci. I gestori: «Non crediamo di dare tanto fastidio ma, dovendo pagare migliaia di euro, smetteremo»

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VINCI. Un bar punto di aggregazione, nel cuore di Sovigliana, si trova a fare i conti con un vicinato che non gradisce la sua presenza: dopo svariate segnalazioni all'Asl che più volte ha fatto sopralluoghi nel locale, giovedì scorso è arrivata a far visita ai titolari l'Arpat rilevando un inquinamento acustico che si trasformerà in una sanzione da migliaia di euro.

Ci troviamo su viale Togliatti e il bar in questione è Le Tentazioni. Qui si apre un’altra battaglia notturna. Aperto da un gruppo di giovani e frequentato da altrettanti giovani, questo bar si era fissato l'obiettivo di riportare un po' di vita in quel tratto di strada non troppo trafficato nelle ore serali. Con tanta voglia di fare, il locale Le Tentazioni aveva così inaugurato due anni fa l'Aperiplaza: un lungo aperitivo nei giovedì sera estivi, per animare la piazzetta antistante il locale.

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E i giovani gestori ci sono riusciti a rendere quel luogo animato e pieno di gente. Ma la piazza gremita di ragazzi con musica di sottofondo non è stato per tutti piacevole. Da qui sono iniziati i sopralluoghi e i controlli in seguito a segnalazioni dei residenti. Con una multa ingente siglata da Arpat l’altra sera. Ora il bar di Sovigliana si troverà così a fare i conti con una strada in salita per continuare l’attività in questo angolo della città. «Da quando abbiamo inaugurato due anni fa le nostre serate del giovedì non riusciamo più a lavorare - racconta Federico Giannini, uno dei titolari - perché quasi tutte le sere vediamo arrivare l'Asl a fare controlli e lo scorso giovedì 4 agosto addirittura l'Arpat che forse ci metterà nelle condizioni di non ripetere le iniziative dell’aperitivo».

Il progetto di continuare l'Aperiplaza si fa adesso problematico perché la paura di prendere nuove multe per l'inquinamento acustico è tanta, visto che le sanzioni per chi supera i 60 decibel «vanno dai 2 ai 4 mila euro - continua - noi volevamo continuare con le serata dei giovedì fino a settembre per poi interrompere e riproporre nel 2017 ma vista la situazione non siamo più così certi. Per un locale superare i 60 decibel è facilissimo e considerando il fatto che stacchiamo la musica a mezzanotte non credo che crei tutto questo fastidio».

Stando a quanto confermato da uno dei titolari dell'attività, l'Arpat è andata a fare il rilievo dell'inquinamento acustico in prossimità di una casa dove il limite acustico consentito era stato superato (per il momento non sappiamo di quanto sia stato superato tale limite). Anche il Comune ha ricevuto segnalazioni da un’unica residente ma non ha mai dato mandato all’Asl o l’Arpat di fare sopralluoghi. «Non sappiamo davvero cosa fare - concludono i gestori del bar - ma così ti fanno passare la voglia di lottare».

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