Il Tirreno

Empoli

Spari a Fucecchio durante il blitz contro gli spacciatori

di Marco Sabia
Carabinieri con i cani  nelle Cerbaie (foto d’archivio)
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Carabinieri con i cani nelle Cerbaie (foto d’archivio)

Quindici carabinieri nel bosco delle Cerbaie sulle tracce dei pusher. I residenti: «Abbiamo sentito dei colpi di pistola»

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FUCECCHIO. Uno sparo, forse due nella caldissima serata di mercoledì 3 agosto alla Torre.

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Fra via di Rimedio e di Montebono, infatti, alcuni residenti hanno percepito - attorno alle 19.30 - uno o più colpi provenienti dal bosco. Non è chiaro chi sia stato a sparare ma praticamente negli stessi istanti in quella zona si consumava una delle tante operazioni dei carabinieri contro lo spaccio, che non ha portato né a denunce né ad arresti, almeno stavolta. Non è escluso che i colpi siano partiti nell’ambito dell’operazione.

I militari in azione erano una quindicina, alcuni dei quali anche con la mimetica. Erano " a caccia" di quei soggetti che purtroppo popolano le Cerbaie da un paio di anni, utilizzandone i mille sentieri boschivi per nascondersi o per nascondere le dosi sottoterra, che spesso vengono poi scoperte dai cani antidroga. I carabinieri hanno comunque rinvenuto i soliti segni che fanno pensare ad accampamenti o comunque al fatto che qualcuno nel bosco ci passa molte ore del giorno.

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La gente che vive lì con questo problema ci convive da tempo, sebbene le ripetute azioni dei militari stiano sfiancando i pusher; spacciatori che girano armati con scuri e bastoni nei boschi, per difendersi da eventuali rivali o da tossicodipendenti alla disperata ricerca di un'altra dose di sballo ma che quando vedono le forze dell'ordine se la danno a gambe, utilizzando anche il loro sistema di sentinelle.

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E anche mercoledì sera i residenti hanno notato che c'era qualcosa diverso "nell'aria": «Non ero in casa, ero fuori - spiega uno di loro - e ho sentito chiaramente uno sparo. Al momento ho creduto che qualcuno avesse sparato una fucilata contro un animale ma ripensandoci mi è parso più un colpo di pistola, anche perché la caccia è chiusa». Ma non finisce qui: «D'altronde - continua un altro - qui siamo abituati a vedere i carabinieri ogni giorno: vanno e vengono e cercano di stanare questi maledetti spacciatori, che ci fanno vivere male. E' una zona un po' così, ci sono mille sentieri per scappare e per nascondersi e loro li sfruttano». Insomma almeno uno sparo è stato percepito, nonostante via di Rimedio e via di Montebono (le più battute dagli spacciatori) siano estremamente estese ma con una presenza di abitazioni molto diradata.

Gran parte della zona è coperta dai boschi, che permette agli spacciatori di nascondersi nella macchia, nonostante i loro movimenti inizino ad essere notati pure da occhi meno esperti: «In via di Rimedio - spiega un'altra persona - poco prima dello stop c'è un sentiero che è chiaramente battuto ogni giorno. E' sulla strada, a pochi metri dallo stop: se gli spacciatori si nascondono da qualche parte lo fanno molto probabilmente lì». In effetti quel sentiero esiste davvero e - appena superati i primi metri - si notano tracce di presenza umana: piatti in plastica, bottiglie, cartacce, teli e rifiuti vari, sintomo che lì qualcuno ha fatto un pranzo di fortuna. Non è la classica spazzatura lanciata da un'auto in corsa, per intenderci. La vegetazione è veramente fitta ed è bene non addentrarsi più di tanto, perchè come detto prima i pusher hanno armi da taglio ed è meglio non sperimentare eventuali reazioni da parte loro. Soltanto la scorsa settimana i carabinieri avevano rinvenuto 75 grammi di stupefacenti, sempre nelle Cerbaie ma a Galleno. Si è trattato dell'ennesimo blitz in quest'area, da quando - a gennaio - la prefettura decise di mettere in campo una task force: ne sono seguiti numerosi arresti ma la malavita trova sempre nuova manovalanza - anche giovanissima - da sfruttare per continuare a rifornire i clienti di droga.

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