Il Tirreno

Empoli

Rifiuti sepolti, area sequestrata

di Giacomo Bertelli
Rifiuti sepolti, area sequestrata

A Montebello il provvedimento in seguito a un’indagine della procura

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CERTALDO. Rifiuti speciali ed edili che sono stati abbandonati nella zona di Montebello, esattamente nell'area de 'La Madonnina', poco lontano dal centro di Certaldo. L'area adesso è stata messa sotto sequestro. A mettere in atto il provvedimento della magistratura il corpo forestale di Tavarnelle val di Pesa, in seguito a una inchiesta che ha preso avvio da parte della Procura della Repubblica di Grosseto.

Un’operazione complessa e molto articolata che comunque per quanto riguarda Certaldo potrebbe vedere la fine già a breve con un piano di rimozione dei rifiuti stoccati, già approvato da Arpat e che potrebbe vedere la pulitura di questa zona dalla fine di agosto.

Il ritrovamento dei rifiuti speciali e pericolosi, come per esempio l'amianto, è avvenuto a primavera quando la Forestale di Tavarnelle è intervenuta a Certaldo, su segnalazione della Procura di Repubblica di Grosseto, che stava indagando su alcune aziende che avrebbero abbandonato in molti paesi della Toscana cumuli di rifiuti. Le indagini si sono allargate così fino in Valdelsa e hanno visto dar vita a un procedimento che sta coinvolgendo anche il Comune in quanto una porzione di territorio sequestrato gli appartiene.

La parte rimanente, invece, è in mano a privati. Si tratta di un’area di lottizzazione, lungo via Toscana, a poca distanza dal centro di raccolta di Publiambiente.

Ora per la zona interessata dal sequestro, c’è un piano di indagine con cui sono stati caratterizzati e classificati i rifiuti abbandonati. Si procederà alla rimozione, allo smaltimento e alla verifica di eventuali contaminazioni del suolo a seguito della ripulitura. Il piano è stato redatto dal geologo Fabio Montagnani, con il parere positivo da parte di Arpat e del Comune di Certaldo (attraverso il geometra Paolo Ciampalini).

In seguito si potrà procedere alla ultimazione e al collaudo delle opere di urbanizzazione primaria, come la viabilità, per poi poter andare avanti con l’insediamento di realtà industriali.

Curiosità del caso è la poca distanza che vi è tra l’area dove è stato fatto il sequestro e un'altra area che attende da anni una bonifica, sempre nella zona di Montebello, dove nel 2002 sono stati scoperti tonnellate di rifiuti metallici, miscelati a inerti per realizzare sottofondi stradali in numerosi cantieri come a Empoli, San Gimignano e fino a Collesalvetti. Tra l’altro, in tema di bonifiche ambientali, e sempre sulla base dell'operato del geologo Montagnani, va avanti lo studio sull'area dall'ex Fertilizzanti di Certaldo dove è in corso uno studio di monitoraggio di acque di falda, in accordo con Arpat, per cercare l'origine della presenza nell'acqua di solfato e altre sostanze.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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