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Stop a Mommialla, il bando bloccato da un ricorso al Tar

Stop a Mommialla, il bando bloccato da un ricorso al Tar

A presentarlo la società che è proprietaria del borgo, nella zona che verrà sfruttata per le terme Gli imprenditori: «Dopo dieci anni di attesa non possiamo investire alle condizioni previste dal Comune»

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GAMBASSI. Mommialla e le sue terme, una storia infinita, densa di colpi di scena e di prolungate attese. Adesso l'acqua termale, che dal 2008 ha avuto il riconoscimento dal Ministero della Sanità, è pronta a sgorgare ed attirare i tanti turisti in un borgo incastonato in Valdelsa. Ci sarà da attendere, almeno fino a venerdì 13 gennaio 2017, quando scadrà la possibilità di presentare domanda per il bando di gara promosso dal comune di Gambassi Terme. Una attesa lunga e piena di difficoltà che per la società Borgo di Mommialla, proprietaria di alcuni immobili nella zona e costituita da alcuni imprenditori locali che da anni puntano a far tornare in funzione le terme.

Una storia molto complicata, costellata di battaglie in sede legale che ora invece di sciogliersi si arricchirà dell'ennesimo capitolo. La Borgo Mommialla ha deciso di impugnare lo stesso bando di gara e far ricorso al Tar per alcune criticità che rischiano, fanno sapere gli imprenditori, "di far desistere i potenziali interessati a presentare domanda". Quindi a lasciar cadere nel vuoto un bando atteso da 10 anni .

L'amministrazione comunale si è costituita in giudizio rispetto al ricorso che la società ha fatto. In mezzo a questo caos, quello che è certo è il bando pubblicato sull'albo pretorio del Comune che dovrà "attivare l'utilizzo del giacimento di acqua termale e promuovere il termalismo nella porzione di territorio su cui essa insiste e garantire la conservazione del paesaggio attraverso una maggiore diffusione dell'utilizzazione agrituristica e ricettiva".

L'acqua ha proprietà terapeutiche da utilizzarsi per la balneofangoterapia nel trattamento delle malattie artroreumatiche e per la balneoterapia nelle malattie dermatologiche e nelle flebopatie. Una risorsa che potrà essere captata in una porzione di territorio intestata proprio alla Borgo Mummialla. Ma gli imprenditori di Borgo Mommialla reputano poco appetibile il bando, lo definiscono pieno di ostacoli sia dal punto di vista economico che per quanto riguarda le superfici da realizzare o ristrutturare. E lanciano anche il loro appello: "Subiamo atti vandalici e furti di rame che puntualmente ci costringono a mettere mano al portafoglio. Noi siamo pronti per far entrare nella nostra società importanti investitori ma questa attesa snervante e un bando non appetibile, rischia di gettare alle ortiche la nostra base". La concessione avrà una durata di 25 anni se ci saranno investimenti superiori a 20 milioni di euro, andando a scendere fino a 15 anni, in base alla somma che verrà investita.

Giacomo Bertelli

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