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Empoli

«L’Unione è un fallimento»

Fallimento. Così Linea civica e Progetto per il cambiamento bollano l'operato dell'Unione. Una valutazione legata anche ai risultati dell'ispezione svolta dai tecnici sulla gestione delle funzioni...

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Fallimento. Così Linea civica e Progetto per il cambiamento bollano l'operato dell'Unione. Una valutazione legata anche ai risultati dell'ispezione svolta dai tecnici sulla gestione delle funzioni associate dell'ex circondario. «Non servivano certo i funzionari della Regione per dire questo - attacca Damasco Morelli, consigliere a Empoli per Ora si cambia e all'Unione in Progetto per il cambiamento - le undici amministrazioni, tutte targate Pd, in tre anni non hanno trovato un indirizzo politico unico e non c'è nemmeno la volontà politica di trovarlo. A questo punto l'unica via di uscita da questo stallo è la creazione di un Comune unico, attraverso il quale riuscire a contare davvero all'interno della Città metropolitana e non solo. Servono scelte omogenee e chiare su questioni fondamentali come i distretti industriali, la viabilità, l'urbanistica e il turismo».

Gli fa eco il collega in consiglio comunale di Empoli, Alessandro Borgherini. «La guerra tra i sindaci per difendere il loro orticello - dice - ha impedito ogni sviluppo dell'Unione. Senza visione d'insieme questo territorio muore. Il reddito pro capite dei cittadini del circondario scende, mentre la Città metropolitana taglia 27 milioni di investimenti sul bilancio. Come si può pensare di invertire il trend se non si riesce a dare risposte unitarie? Nello statuto dell'Unione tra gli obiettivi c'è quello di avviare una discussione sulla fusione di comuni: almeno che si faccia questo». Matteo Palanti, capogruppo all'Unione per Linea civica, sottolinea le mancate gestioni associate. «Stanno continuando a prenderci in giro - afferma - delle tre funzioni che dovevano essere gestite in forma associata la Regione ne ha bocciate due, mentre di quelle che dovevano essere avviate non ne è stata realizzata una. La presidente Brenda Barnini ha confermato che la gestione associata dell'urbanistica non è realizzabile in questo mandato, mentre sul personale ancora non c'è niente di nuovo. Infine a gennaio prossimo dovrebbe partire quella sul turismo, ma intanto i comuni continuano a fare da soli con strategie e strumenti diversi. Vorrebbero scaricare il fallimento sulle opposizioni, ma la responsabilità è del Pd che è il primo a non credere nell'Unione».

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