Toscana
Il polo scolastico di Empoli nel degrado tra rifiuti ed erba alta
A un mese dell’inizio del nuovo anno, non si sa quanti soldi saranno investiti nelle manutenzioni dopo il maxi-taglio ai fondi della Città metropolitana
EMPOLI. Erba alta, strutture fatiscenti e rifiuti sparsi un po' ovunque. A distanza di poche settimane dalla conclusione degli esami di maturità, il villaggio scolastico empolese sembra essere la scena di un periferia dove il degrado ha preso il sopravvento e l’erba alta spadroneggia sulle stradine interne del parco che divide il Fermi dal Pontormo e dal Ferraris. Sembra che gli studenti in questo luogo non ci siano mai stati e che non ci debbano tornare mai più.
Dopo le riduzioni di spesa fatte nei giorni scorsi dalla Città Metropolitana di Firenze, la situazione della manutenzione scolastica preoccupa tanto quanto quella della manutenzione delle strade ex provinciali. In tutto sono stati tagliati 27 milioni e ora si attende di capire quanti fondi saranno stanziati per queste due importanri voci e quali saranno gli interventi di massima urgenza da mettere sui due versanti.
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Manca poco più di un mese al suono della campanella che sancirà l'inizio del nuovo anno scolastico e la situazione risulta già preoccupante visto che quello che dovrebbe essere il fiore all'occhiello scolastico di Empoli (e forse un domani il tanto atteso polo scolastico) è lasciato al degrado più profondo.
Facendo un piccolo viaggio al suo interno la situazione si mostra problematica. L'erba è cresciuta rigogliosa in tutta la zona e la stagione le ha dato una mano: come una fitta coltre si è insediata prepotentemente in ogni spazio del parco che collega le tre scuole superiori ed ha infierito in particolare nelle stradine interne che conducono alle varie entrate secondari degli istituti. Anche i plessi stessi non godono certo di buona salute, tra intonaci ormai deteriorati e marciapiedi piastrellati totalmente divelti e rovinati. Continuando il percorso è ben visibile anche lo stato di degrado in cui verte la staccionata in legno che dovrebbe ruotare attorno al Fermi.
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Anche qui, il tempo delle manutenzioni salde e buone sembra ormai un vecchio ricordo sbiadito dal tempo. E se la situazione è già precaria adesso (come negli scorsi anni), sorge spontanea la domanda su come verranno gestite le scuole dell'Empolese Valdelsa alla luce della riduzione di circa un milione di euro che si abbatterà su di loro e in che condizioni potranno seguire le lezioni i numerosi studenti iscritti a queste tre scuole.
In questo panorama che non si addice ad un polo scolastico, il nuovo plesso dell'Iti sembra quasi una cattedrale nel deserto, ben più decorosa rispetto alle altre strutture. Andando avanti, all'interno dell'ampio parcheggio (che è sempre aperto) che collega il Fermi al Pontormo, la sporcizia è una triste realtà anche se, da quando sono stati fatti interventi sul manto del parcheggio, la situazione è migliorata e gli allagamenti sono oggi meno frequenti. Continuando a camminare è possibile notare come la stradina che conduce ad una delle porte del Pontormo sia stata ormai inabissata dalla vegetazione: bisogna infatti attraversare una sorta di giungla tra erba e cespugli infestanti prima di arrivare alla porta. E una volta giunti alla meta, la situazione è ancora più paradossale visto che, nel piccolo spazio antistante la porta sono stanziati rifiuti scolastici di vario tipo. Si va da lavagne in disuso a scrivanie, cassettiere per passare poi a monitor, stampanti e toner riversati a terra in attesa che qualcuno li porti via. Lo scenario, insomma, non si confà all'immagine del polo scolastico tanto agognato dell'Empolese Valdelsa.
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