Il Tirreno

Empoli

soldi in bilico

La Regione boccia l’Unione, a rischio oltre 700.000 euro

di Marco Pagli
Una seduta della giunta dell’Unione (foto d’archivio)
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Una seduta della giunta dell’Unione (foto d’archivio)

Gli ispettori ai sindaci dell'Empolese Valdelsa: «Una sola funzione gestita in forma associata, stop ai contributi». Il delegato Giuseppe Torchia fiducioso: «Rimedieremo». A settembre l’esame decisivo. Palanti (Linea Civica): «È la conferma che questo ente è un morto che cammina»

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EMPOLI. L'Unione dei Comuni rischia di dover restituire oltre 370mila euro di contributo regionale relativi allo scorso anno e di non aggiudicarsi nemmeno l'importo di quest'anno. La ragione è presto detta: gli ispettori regionali hanno rilevato che delle tre funzioni associate in capo all'Unione, solo una viene effettivamente gestita dall'ente di area. Si tratta della polizia municipale, mentre per quanto riguarda la protezione civile e i servizi sociali l'ispezione del marzo scorso ha dato esito negativo. Troppo poco per quanto stabilito dalla legge. Così, in seguito alla comunicazione da parte della Regione, gli uffici di piazza della Vittoria hanno cercato di correre ai ripari. Da una parte è stata contestata la relazione riguardante la protezione civile. Dall'altra è stata aggiunta una funzione associata (i servizi statistici) che, dopo l'approvazione della modifica dello statuto, dovrà essere attivata a livello di Unione nei prossimi mesi. L'Unione, inoltre, ha richiesto una nuova verifica alla Regione.

L'ispezione si terrà a metà settembre prossimo e sancirà definitivamente se i contributi devono essere restituiti oppure no. La giunta, da parte sua, si dice fiduciosa che l'iter possa andare a buon fine e che i finanziamenti non verranno bloccati. «Per quanto riguarda il 2015 le funzioni associate richieste sono due - spiega Giuseppe Torchia, sindaco di Vinci e delegato all'Unione per il coordinamento delle funzioni associate - abbiamo la polizia municipale e contiamo di vederci riconosciuta la protezione civile, dal momento che la bocciatura della Regione era legata ad un semplice vizio di forma. La contestazione che ci è stata mossa, infatti, partiva dal fatto che il Comune di Certaldo aveva un piano per la protezione civile autonomo rispetto agli altri comuni. Ma quel piano è stato superato dall'approvazione del piano di zona, avvenuta nei mesi scorsi».

In questo modo sarebbero salvi i finanziamenti che sono stati erogati lo scorso anno. Mentre per quelli di quest'anno l'iter è più complesso perché servirebbero almeno tre funzioni associate e una - i servizi sociali - non sembra recuperabile. Il verbale dell'ispezione di marzo, d'altronde, non lascia spazio ai dubbi. «Per quanto attiene alla funzione fondamentale “progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali ed erogazione delle relative prestazioni ai cittadini” - scrivono i tecnici della Regione - dalla verifica è emerso che l'esercizio della funzione da parte dell'Unione ha riguardato solo parte dei servizi. L'altra parte è stata delegata all'Asl 11, a seguito di convenzione sottoscritta tra questi stessi soggetti e la Società della Salute». Una contestazione che viene confermata dallo stesso delegato e che, quindi, difficilmente potrà essere ribaltata con la nuova verifica. «Gli ispettori hanno rilevato una cosa che già sapevamo - prosegue Torchia - e cioè che non gestiamo direttamente i servizi sociali. La loro gestione è delegata all'Asl e alla Società della salute, nel cui consiglio siedono gli stessi sindaci. Questo non risponde ai parametri regionali, ma ci permette di avere i migliori indicatori in merito. E quindi non abbiamo intenzione di cambiare da questo punto di vista». L'unica soluzione è quella di trovare un'altra funzione da gestire in forma associata per raggiungere il numero minimo nel 2016. Per questo è stato modificato lo statuto dell'Unione e inserita la funzione dei servizi statistici. Questa dovrà quindi passare alla gestione associata di qui ai prossimi mesi per rientrare nei parametri.

«I risultati dell'ispezione della Regione sono la conferma che l'Unione è un morto che cammina». Non usa mezzi termini Matteo Palanti, capogruppo in consiglio per Linea civica. E attacca la giunta, rea di «aver tenuto nascosto tutto». In consiglio dell'Unione, infatti, finora non era mai stata discussa la verifica da parte dei tecnici regionali e degli esiti che ha prodotto. «Da marzo nessuno ci aveva informato - continua Palanti - mi sembra davvero una scorrettezza politica enorme, prima di tutto nei confronti dei cittadini che vengono tenuti all'oscuro di un fatto così rilevante. In sostanza si tratta della dimostrazione che l'Unione non serve a niente. Si è creato un ente di secondo livello che avrebbe dovuto gestire tre funzioni importanti. E si scopre che di queste tre funzioni, solo una è gestita effettivamente in forma associata». La seconda ispezioni di settembre, poi, certificherà se la gestione della protezione civile sarà da considerarsi adeguata rispetto ai parametri regionali oppure no. «Ma al netto della protezione civile - prosegue - il vero tasto dolente della faccenda è la gestione dei servizi sociali, che sono il cuore delle politiche locali. Nell'Empolese Valdelsa si è scelto di metterli nelle mani dell'Unione e quest'ultima di fatto li ha delegati all'Asl e alla Società della salute. E questo senza che sull'indirizzo politico ci sia discussione in consiglio. Non esiste nessuna logica di amministrazione, solo l'affidamento dell'organizzazione all'azienda sanitaria dietro versamento di un corrispettivo che è di 14 milioni di euro. A questo punto l'unica via di uscita è smontare l'Unione e procedere con le fusioni dei Comuni». <QM>

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