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Empoli

L’avvocato difensore annuncia il ricorso: «Chiarezza sul Dna»

«Non sono assolutamente contento della pena inflitta al mio assistito. Faremo ricorso alla Corte d’assise d’appello». Francesco Stefani, uno degli avvocati difensori di Giacomo Benvenuti, condannato...

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«Non sono assolutamente contento della pena inflitta al mio assistito. Faremo ricorso alla Corte d’assise d’appello». Francesco Stefani, uno degli avvocati difensori di Giacomo Benvenuti, condannato a 18 anni per la morte in seguito a maltrattamenti della moglie, Marinella Bertozzi. Proprio la riqualificazione del reato (da omicidio volontario a morte a seguito di maltrattamenti) e la relativa pena inflitta sono gli elementi contestati dal legale. «La pena per il reato con cui è stato condannato Benvenuti - dice Stefani - va dai 12 ai 24 anni. Per assegnare gli anni di condanna si è partiti dal massimo, aggiungendo sette anni per l’aggravante di essersi approfittato di una persona in condizioni di debolezza, togliendo poi un terzo della pena per il rito abbreviato. Si è voluto quasi equiparare il reato con cui è stato condannato all’omicidio volontario. Una decisione molto discutibile». Ora si dovranno attendere 90 giorni per la deposizione delle motivazioni della sentenza. Da quel momento ci saranno 45 giorni a disposizione per la presentazione del ricorso in appello. «Vorremmo anche che alla giuria popolare della Corte d’assise d’appello - riprende l’avvocato - venisse sottoposta la valutazione del Dna trovato sotto le unghie della vittima. Tre profili maschili, di cui uno appartenente al mio assistito. Ma gli altri due sono rimasti sconosciuti. E vorremmo che venisse fatta luce anche su questo elemento». (a.q.)

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