Il dolore
«È la conferma che questo ente è un morto che cammina»
EMPOLI. «I risultati dell'ispezione della Regione sono la conferma che l'Unione è un morto che cammina». Non usa mezzi termini Matteo Palanti, capogruppo in consiglio per Linea civica. E attacca la...
EMPOLI. «I risultati dell'ispezione della Regione sono la conferma che l'Unione è un morto che cammina». Non usa mezzi termini Matteo Palanti, capogruppo in consiglio per Linea civica. E attacca la giunta, rea di «aver tenuto nascosto tutto». In consiglio dell'Unione, infatti, finora non era mai stata discussa la verifica da parte dei tecnici regionali e degli esiti che ha prodotto. «Da marzo nessuno ci aveva informato - continua Palanti - mi sembra davvero una scorrettezza politica enorme, prima di tutto nei confronti dei cittadini che vengono tenuti all'oscuro di un fatto così rilevante. In sostanza si tratta della dimostrazione che l'Unione non serve a niente. Si è creato un ente di secondo livello che avrebbe dovuto gestire tre funzioni importanti. E si scopre che di queste tre funzioni, solo una è gestita effettivamente in forma associata». La seconda ispezioni di settembre, poi, certificherà se la gestione della protezione civile sarà da considerarsi adeguata rispetto ai parametri regionali oppure no. «Ma al netto della protezione civile - prosegue - il vero tasto dolente della faccenda è la gestione dei servizi sociali, che sono il cuore delle politiche locali. Nell'Empolese Valdelsa si è scelto di metterli nelle mani dell'Unione e quest'ultima di fatto li ha delegati all'Asl e alla Società della salute. E questo senza che sull'indirizzo politico ci sia discussione in consiglio. Non esiste nessuna logica di amministrazione, solo l'affidamento dell'organizzazione all'azienda sanitaria dietro versamento di un corrispettivo che è di 14 milioni di euro. A questo punto l'unica via di uscita è smontare l'Unione e procedere con le fusioni dei Comuni». (m.p.)
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