Sicurezza
Aumenti nelle bollette del consorzio di bonifica
È in arrivo il nuovo piano di classificazione con la mappatura dei rischi che comporterà incrementi che riguarderanno anche l’Empolese-Valdelsa
EMPOLI. È in arrivo il nuovo piano di classificazione del consorzio di bonifica Medio Valdarno e non porterà piacevoli sorprese per i cittadini, anzi.
Si tratta di un documento che, come negli altri sei ambiti in cui è diviso il territorio regionale, riequilibrerà gli importi tra i vari territori. Le novità, però, arriveranno anche e soprattutto in bolletta. La nuova mappatura dei rischi, infatti, potrà provocare delle nuove tariffazioni in base all'indice di rischiosità. Nell'Empolese Valdelsa ci sono aree dove potrebbero arrivare degli aumenti di tariffe. In particolare si tratta delle zone della bassa pianura, quelle comprese tra i comuni di Empoli e Montelupo. Al momento della stesura del piano (che ha richiesto dei mesi e un lungo percorso di confronto tra consorzio, amministrazioni e realtà produttive), il Comune di Empoli ha fatto inserire un'osservazione per capire le ragioni degli aumenti.
Il piano, che è stato approvato in questi giorni dall'assemblea del consorzio di bonifica, e tutta la documentazione allegata passeranno adesso nelle mani della Regione che potrà decidere di accogliere o meno le varie osservazioni che sono state fatte. I dettagli arriveranno, con ogni probabilità, a settembre quando il consiglio regionale approverà il provvedimento. Ma come funzionerà il nuovo piano? Fino ad ora esistevano diversi piani di classificazione, ognuno relativo ai vari consorzi di bonifica. Con la razionalizzazione introdotta dalla legge regionale 79 del 2012, i consorzi sono stati dimezzati - da 13 a 6 - e quindi i piani sono stati rivisitati e resi omogenei all'interno dei sei ambiti. È stato fatto un accurato studio del territorio di competenza sotto vari aspetti: dal punto di vista idrografico, geomorfologico, economico, per intensità di manutenzione. Ogni abitazione, partendo da questo stesso studio, avrà assegnato un indice. Questo indice verrà moltiplicato per la rendita catastale dell'immobile e si avrà così l'importo da pagare.
Il rischio idraulico rimane il criterio principale in base al quale il compenso sarà più o meno alto. È per questo che i territori della bassa pianura tra Empoli e Montelupo rischiano di più, perché l'alta presenza di rii e torrenti aumentano il rischio idraulico. Gli aumenti, in base a quanto stimato dal consorzio del Medio Valdarno e ammesso che la Regione non applichi delle modifiche, ammonterebbero ad alcuni euro all'anno. Il 90% delle abitazioni, infatti, paga meno di 80 euro annui e la metà di queste sta sotto i 25 euro. Al di là di questi incrementi, il nuovo piano dovrebbe portare ad un alleggerimento nelle altre zone. Almeno in quelle dell'Empolese Valdelsa, dove il tributo per il consorzio di bonifica è sempre stato pagato.
La riclassificazione, infatti, comprenderà anche aree del Medio Valdarno che finora non versavano la quota per la manutenzione, come ad esempio le zone montane della provincia di Pistoia ma anche alcune aree della provincia di Firenze. Un'altra novità riguarda anche come verranno reinvestite le risorse derivanti dai tributi. Anche in questo caso il piano rende più omogenea la redistribuzione dal momento che sarà fatta una ripartizione a livello di ambito e quindi su tutto il Medio Valdarno e non area per area come previsto finora. La logica rimane quella del beneficio diretto e specifico.
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