Sicurezza
Sostegno del Pd alla Lega parte la bufera in consiglio
FUCECCHIO. La querelle sulla decadenza del consigliere comunale Genuino non si è ancora spenta, tanto che a breve potrebbero arrivare sviluppi clamorosi. Non tanto sul futuro del consigliere...
FUCECCHIO. La querelle sulla decadenza del consigliere comunale Genuino non si è ancora spenta, tanto che a breve potrebbero arrivare sviluppi clamorosi. Non tanto sul futuro del consigliere recentemente passato alla Lega Nord, sul cui futuro in consiglio la stessa assemblea si è espressa favorevolmente quanto piuttosto nei confronti del presidente del consiglio comunale Francesco Bonfantoni, per il quale il capogruppo forzista Simone Testai (lo stesso che aveva chiesto la decadenza dell'ex collega di partito Genuino) è pronto a chiedere le dimissioni. D'altronde allo stesso Testai non sono andate giù le parole del capogruppo Pd Lorenzo Toni, che sono le seguenti:« Ritengo del tutto improprio, inaccettabile e inammissibile - ha detto Toni - che Forza Italia tenti di utilizzare il consiglio comunale quale strumento per dirimere questioni interne al proprio schieramento. L'aver portato in votazione l'ammissibilità delle giustificazioni del consigliere Genuino e chiedere pertanto ai consiglieri di esprimere un parere sulle motivazioni addotte per le sue assenze ha un solo effetto: mettere ancor più in luce, se mai ce ne fosse bisogno, le difficoltà, i problemi e gli attriti che da tempo si accrescono in seno al principale gruppo di opposizione. Aiutare Forza Italia a risolverli non è certo un pubblico interesse».
Il Pd aveva votato quasi all'unanimità contro la decadenza di Genuino (tranne che per un consigliere "dissidente"), mandando Testai su tutte le furie:« Spiace rilevare che la volontà del Pd sia quella di tenere le opposizioni in condizioni tali da non farle lavorare al meglio, garantendo la permanenza in consiglio comunale ad un consigliere assenteista che negli ultimi 17 consigli ha collezionato 12 assenze e nove assenze su nove commissioni. La mancanza di rispetto delle istituzioni, quando stranamente Genuino ha votato a favore a quasi tutti gli atti proposti dalla giunta al consiglio, e di quasi tutto il Pd (uno ha votato per la decadenza) ha consentito a Genuino di non decadere: strane coincidenze che possono avverarsi ma il rispetto delle istituzioni e del mandato elettorale è altra cosa. La nostra richiesta di decadenza del consigliere Genuino è avvenuta ben prima del suo passaggio ad altro partito, e soltanto perché il presidente Bonfantoni, del quale siamo pronti a chiedere le dimissioni, non ha fatto il proprio dovere nell'applicare l'art. 9 del regolamento, e non in un solo caso, ma bensì per più volte. Questo può denotare o una scarsa conoscenza del regolamento e poca attitudine a ricoprire tale carica o un reciproco patto tra maggioranza e consigliere di sopportarsi in cambio della non decadenza, l'altra in cambio di una non opposizione».(m.s.)
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