Toscana
Lascia la Misericordia storico infermiere, il saluto dei volontari
A Empoli Carlo Degl’Innocenti ha “allevato” decine di ragazzi insegnando il controllo dell’agitazione. Ora va in pensione
EMPOLI. Domenica 31 sarà l'ultimo giorno di lavoro per lo storico infermiere della Misericordia di Empoli, quel Carlo Degl'Innocenti che, come dipendente dell’associazione, da quindici anni fa i turni sulle ambulanze e da altrettanti anni ha "allevato" decine di volontari della Confraternita, che oggi gli rendono merito con tantissimi messaggi d'affetto. Un uomo che rappresenta un pezzo importante della storia recente della confraternita e che lascerà il ruolo attivo all'interno della Misericordia di Empoli. Per "Carlino" (questo il suo nomignolo) inizierà infatti una seconda vita, quella del riposo e della pensione dopo anni al servizio dei pazienti e di quelli che avevano bisogno di auto.
Empolese doc, 63 anni, prima di iniziare questo percorso lavorativo e di vita alla Misericordia di Empoli Degl'Innocenti aveva lavorato per molti anni - sempre come infermiere professionale - all'ospedale di Empoli. Poi l'arrivo alla Misericordia e l'inizio di una storia felice, che oggi giunge alla fine e porta tutti i volontari e gli amici della Confraternita a ringraziarlo:« Dopo tanti servizi in ambulanza, anche il nostro Carlo Degl'Innocenti andrà in pensione. Carlino è stato festeggiato in sede dagli altri confratelli ed ora si gode il meritato riposo. Infermiere professionale, è stato per tanti un punto di riferimento nel servizio in ambulanza grazie alla sua professionalità ed alla sua grande disponibilità verso tutti coloro che gli chiedevano dei consigli. Grazie di tutto Carlo, Iddio te ne renda merito».
La foto dell'addio è stata condivisa anche sul profilo ufficiale Facebook della Misericordia, guadagnando decine di condivisioni e altrettanti commenti di ringraziamento: «Grande Carlo - ricorda Valentina - con la tua professionalità mi hai insegnato tanto!! Soprattutto nei primi servizi. Mi hai insegnato a tenere sotto controllo l'agitazione e l'adrenalina»; «Grande Carlino - a parlare è Clelia - miei primi turni con lui, professionalità e simpatia. Grazie, un saluto speciale»; «Io sono fra quelli - continua Marco - che gli deve dire grazie per quello che mi ha insegnato e non a caso lo chiamo maestro. Grazie di tutto grande amico mio»; «Finalmente ce l’hai fatta - conclude Riccardo - comunque non ci abbandonare. Grazie per esserci stato». Messaggi che Carlo "Carlino" Degl'Innocenti leggerà sicuramente con estrema gioia ma anche con un pizzico di malinconia, viste le tantissime attestazioni di stima. D'altronde se ha fatto per 15 anni l'infermiere nella stessa associazione deve aver conosciuto e formato decine - per non dire centinaia - di volontari, che con lui hanno preso parte a turni stancanti ma sempre stimolanti data l'importanza del loro compito.Volontari che con lui sono cresciuti e che a loro volta stanno crescendo la nuova generazione di confratelli che ora animano e portano avanti la missione della Misericordia empolese, guidata da due anni dal governatore Pierluigi Ciari.
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