Commenti contro il Comune sui social, il giudice: "nessuna calunnia"
Era stato denunciato per aver leso la reputazione dell’amministrazione di Certaldo con alcune frasi su Facebook sul progetto dell’anidride carbonica
CERTALDO. A distanza di anni fa ancora parlare il tema dell'estrazione dell'anidride carbonica nel sottosuolo di Certaldo. E' il Comune infatti che ha perso una battaglia legale con una sentenza a favore di un cittadino che aveva criticato l'operato dell'ex sindaco Andrea Campinoti in merito al progetto San Paolo. Alcune frasi che il certaldese aveva postato sui social avevano scatenato una denuncia prima civile e poi penale che non sono state però accolte dal tribunale. L’amministrazione comunale, infatti, aveva chiesto ventimila euro all’autore di questi contenuti in quanto era stata “lesa la reputazione, l'onore e il decoro” della stessa amministrazione comunale.
Un atto, il ricorso alla denuncia, che era stato approvato dalla giunta per difendere l’onorabilità dell’amministrazione stessa. A distanza di due anni la richiesta è stata bocciata in entrambe le sedi in cui era stata presentata e il Comune ha deciso di non presentare ricorso. Ma il passo fatto all’epoca dalla giunta avrà comunque una conseguenza sulla comunità: costerà circa quattromila euro di spese legali alla stessa amministrazione guidata ora dal sindaco Giacomo Cucini, assessore ai tempi della giunta di Andrea Campinoti. Così se in sede civile il Comune ha perso con la sentenza 1536 del 19 aprile 2016, anche in sede penale il giudice ha rilevato la mancanza “dei presupposti per poter definire calunniose quelle che erano in realtà libere e legittime manifestazioni di opinioni sul contestato progetto estrattivo” spiega l'avvocato Euro Bartalucci di Firenze.
Un argomento, quello del progetto di estrazione a San Paolo, che è tornato d'attualità anche in questi giorni in consiglio comunale dove è stato forte lo scontro fra maggioranza e minoranza. [[atex:gelocal:il-tirreno:regione:1.6060316:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2012/11/19/news/l-anidride-carbonica-resti-sotto-terra-certaldo-in-rivolta-1.6060316]] Fra le tematiche affrontate anche il pronunciamento del tribunale con il Comune che adesso dovrà pagare, mettendo mani a soldi pubblici, circa 4mila euro di spese legali. Lo stesso cittadino uscito assolto da questa storia avrebbe potuto chiedere il pagamento delle sue spese legali all'amministrazione comunale ma ha preferito non gravare sulle casse pubbliche. Una storia che arriva da lontano e che aveva visto anche le minoranze, proprio per cercare di dare un segnale di riappacificazione, invitare la giunta a ritirare le denunce contro i privati cittadini che avevano manifestato il loro dissenso in maniera anche forte.
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