Sicurezza
La Lega Nord entra in consiglio
Bocciata la decadenza per assenze di Genuino passato al Carroccio. Decisivi i voti del Pd
FUCECCHIO. Il consigliere Gabriele Genuino non è decaduto dalla carica di consigliere comunale di Fucecchio e - di conseguenza - per la prima volta nella storia fucecchiese la Lega Nord ( a cui Genuino è recentemente passato) di fatto entra nella sala consiliare fucecchiese, anche se non ci sarà la costituzione ufficiale di un vero e proprio gruppo consiliare della Lega. Questo è il risultato della discussione con relativa votazione del punto all'ordine del giorno nel quale si chiedeva di validare o meno le giustificazioni portate da Genuino per le sue tre assenze consecutive tra aprile e giugno. Assenze che avevano spinto il suo capogruppo forzista Simone Testai a chiederne la decadenza:«Per essere rappresentativi bisogna essere presenti - ha esordito - chi voterebbe un candidato consigliere sapendo che poi trascurerà l'impegno preso? Voglio pensare che la maggioranza non si compiaccia di queste assenze perché indeboliscono una forza di opposizione ma si unisca a questa per risolvere il problema . Il nostro gruppo ha dovuto affrontare davvero da ultimo e per forza questa situazione e il dover avviare la procedura per la dichiarazione di decadenza è stata una decisione difficile e sofferta che non fa piacere e ci procura un forte senso di amarezza». Tuttavia, con 9 voti contrari e 4 a favore la proposta di Testai è stata respinta e Genuino potrà continuare a rimanere al suo posto, anche se ora sostiene le ragioni del partito del segretario Matteo Salvini e non più di quello dell'ex premier Silvio Berlusconi.
Decisivi i voti del Pd, che ha compattamente votato contro la decadenza: la votazione è stata a scrutinio segreto ma i numeri parlano chiaro. I quattro voti favorevoli, invece, provengono dai consiglieri di FI Testai e Mainolfi, dal capogruppo di Fabrica Comune Emanuele Cripezzi (che ha dichiarato prima della votazione le sue volontà) e da un altro esponente del Pd, di cui però non si conosce il nome, proprio perchè la votazione non era palese. A questo punto le opposizioni passano da tre a quattro: Fabrica Comune, Cinque Stelle (assente al consiglio), Forza Italia e Genuino per la Lega Nord.
Marco Sabia
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