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Empoli

Il "Rigoletto" si prende il cuore di Empoli: in piazza oltre 400 persone - Foto

Piazza Farinata degli Uberti durante "Rigoletto"
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Piazza Farinata degli Uberti durante "Rigoletto"

Successo dell'opera lirica che ha chiuso il "Luglio empolese" nel migliore dei modi. Le suggestioni di musica e allestimento nello splendido scenario del sagrato della Collegiata hanno garantito uno spettacolo unico

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EMPOLI. E’ stata una delle scommesse di Busoni 2016 quella di riuscire a inaugurare una tradizione di ampia divulgazione della cultura musicale: l’opera lirica in piazza. E così è stato nella serata di venerdì 29 luglio, nella splendida ed ineguagliabile piazza Farinata degli Uberti, palcoscenico sotto un cielo stellato del Rigoletto.

Luci, colori, le scenografie allestite sul sacrato della Collegiata, i costumi a suggerire l’ambientazione, l’orchestra sinfonica "Città di Grosseto", il Coro Empoli Opera, guidati da una bacchetta magistrale come quella del maestro Lorenzo Castriota Skanderbeg, hanno regalato alla città una notte indimenticabile, che da 42 anni mancava. Più di quattrocento biglietti venduti. Una atmosfera che ha scaldato, incantato. L’attenzione, gli applausi, quelli veri che si sentono e che non finiscono. Uno scenario magico realizzato da un grande lavoro svolto da persone che hanno portato avanti questa grande idea, per chiudere con successo il "Luglio empolese" di quest’anno.

Brenda Barnini, sindaco del Comune di Empoli ha commentato con queste parole la bella serata: «questa splendida notte di fine estate – ha detto la sindaca -  è il felice coronamento di un serio lavoro di squadra che ha visto affiancati agli uffici comunali e al Centro studi musicali Ferruccio Busoni, il prezioso contributo di sensibili mecenati e la disponibilità delle associazioni di volontariato, Misericordia e Vab. E’ stato un modo per vedere sotto una nuova luce la nostra splendida piazza: la scenografia della Collegiata ha indubbiamente reso tutto più prezioso e questo è stato possibile grazie alla generosità di don Guido Engels. Mi piace sottolineare poi - ha aggiunto - il carattere empolese della serata. Le vie della città si sono colorate delle note di Rigoletto in virtù dell’amore e della dedizione di nostri concittadini: Lorenzo Ancillotti che ha diretto il Coro Empoli Opera, David Boldrini maestro di palcoscenico, la voce di Margherita Tani che ha dato vita a Maddalena e le sublimi vibrazioni delle corde del primo violino Damiano Tognetti. Un modo diverso per augurare a tutti un’estate serena».

La scelta di Rigoletto è stata dettata da una serie di coincidenze fortunate che legano questa celebre partitura verdiana alla nostra città, tanto famosa da essere il primo elemento dell’antico motto “Rigoletto e buricco”, che vedeva affiancare il capolavoro della trilogia del Cigno di Busseto alla definizione dialettale del principale piatto locale (dell’epoca), a indicare il non plus ultra dell’apprezzamento popolare.

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