Sicurezza
Ex provinciali con mille rischi ma i soldi sono stati azzerati
La Città Metropolitana tace dopo il drastico taglio di 27 milioni sul bilancio E l’Unione fa lo stesso in attesa di un incontro la prossima settimana
EMPOLI. Strade provinciali che cadono a pezzi in molti tratti, fondi sempre più ridotti e la Città Metropolitana che tace e non ha soluzioni: questa è la situazione delle ex strade provinciali nell'Empolese Valdelsa, una condizione di pericolosità malgrado gli interventi a toppe fatti negli scorsi mesi.
Sulle nostre strade la sicurezza dei viaggiatori è messa a dura prova a partire dalle buche e dall'asfalto eroso, specialmente sulle curve. Come se non bastasse la visibilità non è consentita in alcuni tratti per via della vegetazione cresciuta rigogliosa e non ancora potata. In questo conteso arriva, all’improvviso, il problema della riduzione drastica dei fondi. Il bilancio approvato dalla Città Metropolitana di Firenze in questi giorni, per scampare alla gestione provvisoria, è un bilancio drastico che vede un taglio complessivo di 27 milioni tra edilizia scolastica e manutenzione stradale.
Per le strade della nostra zona arriveranno ben 7 milioni di euro in meno convertendo così le numerose ex provinciali in un'incognita ancora da chiarire. Lo stesso sindaco di San Casciano Valdipesa Massimiliano Pescini, delegato della Città Metropolitana alle infrastrutture, non ha voluto commentare la situazione, lasciando in mano alla sindaca Brenda Barnini (che ha delega al bilancio) la patata bollente. La situazione ad oggi non è stata chiarita nemmeno dall'Unione, la quale fa sapere che martedì avrà un quadro più dettagliato e completo sulla questione e sulle ripartizioni delle spese per aree.
Fatto sta che le criticità da gestire sono ancora molte e con i fondi che scarseggiano le strade ex provinciali potrebbero peggiorare ulteriormente, sia in termini di sicurezza che di tenuta.
Facendo una rapido viaggio nel territorio, le più bersagliate restano la Virginio Nuova, nel comune di Montespertoli, la Volterrana nella zona di Castelfiorentino e la strada provinciale di Pietramarina, nel comune di Vinci, dove un anno fa si verificò, tra gli altri, il grave incidente di un ragazzo in motorino. Via Virginio Nuova (sp 80) ha subito negli ultimi anni migliorie ma la situazione resta ancora critica in alcuni tratti dove l'asfalto risulta drasticamente eroso e la sicurezza dei viaggiatori è messa a repentaglio, soprattutto con la pioggia quando le buche sulle curve fanno perdere aderenza alle vetture. In alcuni tratti, la banchina ha raggiunto un'altezza vertiginosa, molto pericolosa soprattutto per i ciclisti, e in altri punti la vegetazione va a coprire in maniera importante la visuale.
Anche la Volterrana (sp 4) tra Ortimino e Castelfiorentino presenta criticità: le buche costellano il manto stradale e le zone erose sono molteplici, anche in questo caso in curva. Poca sicurezza per i viaggiatori, ad esempio, anche sulla sp 31, nel comune di Cerreto Guidi, dove oltre alle buche, ha ceduto una parte della banchina (la zona è stata transennata).
I viaggiatori sono spesso costretti a passare tra le buche e i dossi creatisi con il tempo, andando così spesso e volentieri ad invadere la corsia di marcia opposta per evitarle.
Continuando il viaggio arriviamo poi all'sp 43, via di Pietramarina che da Sovigliana arriva a Vitolini. Anche questa strada un po' come le altre, è il triste scenario di molti incidenti stradali proprio a causa dello stato di manutenzione davvero troppo precario. Anche in questo conteso le buche e l'erba alta ai bordi in alcuni tratti la fanno da padrone.
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