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Mini-ripresa per il turismo, il resto stagna

Mini-ripresa per il turismo, il resto stagna

I dati dell’Osservatorio economico: la domanda interna rimane sotto le aspettative

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EMPOLI. Buona l'attività turistica, debole la domanda interna. Confesercenti stila il bilancio sull'andamento delle imprese aggiornato a marzo 2016. I segni di una piccola ripresa ci sono ma non raggiungono la aspettative agognate che avrebbero voluto mostrare la definita uscita dal profondo periodo di stallo.

Bene il settore del turismo tra alloggi, bar e ristorazione, ancora negativi i dati nel settore della moda e delle vendite al dettaglio, a dimostrazione di come la domanda interna sia ancora sottotono. L'Empolese Valdelsa accenna a ripartire, ma lo fa sottotono, incrementando di poco la tendenza rilevata durante il dicembre 2015. Cresce il turismo, sempre più trainante nella zona, ma l'ascia nera della crisi non ha ancora abbandonato le vendite al dettaglio dove la domanda debole non consente una ripartenza. «La ripresa c'è ma non quella che speravamo potesse cancellare i 7 anni di crisi - spiega Sauro Spignoli dell'Osservatorio Economico Confesercenti - la situazione tra le imprese è frammentaria, tra chi ha retto e inizia a rialzarsi e chi è stato travolto dalla crisi». Entrando nel dettaglio la variazione tendenziale del marzo 2016 ha fatto registrare in totale un aumento arrivando così a 2,28 (dato amplificato dalla Pasqua) contro lo 0,89 del dicembre scorso. Il settore dei ristoranti e degli alloggi, soprattutto nelle zone rurali, ha segnato i punteggi più alti a riprova del forte valore aggiunto dato dal turismo all'intera comunità. «Ciò che risponde alla domanda turistica usufruisce di un valore positivo - continua - cosa che non accade per le vendite al dettaglio che pagano ancora lo scotto di una domanda interna debole che non ci consente di vedere un vero incremento». La situazione è dunque di stallo anche se i piccoli miglioramenti fanno sperare in un secondo trimestre più clemente. A confermare il segno negativo del settore della moda e di altre tipologie ci sono anche i saldi che percepiscono un miglioramento lieve. «C'è una linea di miglioramento generale - conferma Enzo Nigi di Confesercenti - ma il mercato è ancora in stallo. Adesso c'è bisogno di una politica forte da seguire sui negozi: se piegarsi alla grande distribuzione o incentivare i negozi di vicinato».

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