Il Tirreno

Empoli

Droga alle Cerbaie, spacciatori armati per difendersi dai concorrenti

di Marco Sabia
Droga alle Cerbaie, spacciatori armati per difendersi dai concorrenti

Operazione dei carabinieri nei boschi vicino a Fucecchio: scoperti bastoni e machete, dosi di cocaina e hashish sotterrate

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FUCECCHIO. Girano nei boschi armati. Fra le mani hanno bastoni e coltelli: li usano per difendersi da "clienti" un po' troppo agitati o da eventuali rivali, appartenenti a qualche altra "banda" di spacciatori. Succede nei boschi delle Cerbaie a Fucecchio, più precisamente a Galleno, dove i carabinieri della compagnia di Empoli hanno portato a termine un'operazione martedì pomeriggio, che ha comportato tre denunce e il sequestro di un discreto quantitativo di cocaina e hashish.

Cani in azione. Nel corso dell'operazione anti spaccio i militari hanno denunciato in stato di libertà tre giovani marocchini, due di 23 anni ed uno di 29 per non aver esibito un valido documento d'identificazione e per essere entrati irregolarmente sul territorio nazionale. Inoltre, i militari dell'Arma hanno controllato una ventina di giovani, molti delle quali con segnalazioni amministrative per detenzione per uso personale di sostanze stupefacenti. Inoltre sono stati recuperati anche bastoni e coltelli. L'operazione, nata per ripulire i boschi dalla droga, ha portato i suoi frutti; infatti sono stati sequestrati circa 35 grammi di cocaina e 40 grammi di hashish, già suddivisi in dosi, rinvenuti nel bosco. La droga è stata trovata grazie al fondamentale apporto dei cani antidroga, che avevano già dato una grossa mano, scovando nei mesi scorsi 1000 dosi preconfezionate e sotterrate nei boschi fucecchiesi. Col loro fiuto hanno annusato il terreno e hanno trovato il punto esatto nel quale erano nascoste le dosi già preparate. Tuttavia la denuncia è scattata contro ignoti, perché non c'erano prove certe che quegli stupefacenti fossero riconducibili ai tre denunciati, anche se è altrettanto evidente che quella droga qualcuno deve pur averla interrata.

Gli spacciatori non mollano. In ogni caso questa operazione delinea un quadro abbastanza chiaro della lotta allo spaccio in questa estesa area che solo per una parte interessa il comune di Fucecchio: sebbene gli spacciatori abbiano accusato sicuramente il colpo dovuto a tutti gli arresti e ai sequestri pregressi, al momento riescono a trovare nuova manovalanza, specie molto giovane (addirittura appena maggiorenne). A quanto si è appreso i pusher provengono in gran parte dal pistoiese e dalla zona di Montecatini. Va anche detto che Galleno si presta particolarmente a livello geografico, essendo divisa fra tre comuni e tre province e offrendo infinite vie di fuga sia verso l'autostrada sia verso la FiPiLi. Galleno che soffre per lo spaccio da circa due anni, mentre da decenni imperversa il fenomeno della prostituzione, che non si riesce a debellare, nonostante tutti gli sforzi.

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Invisibili ma armati. I pusher sono disposti per pochi spiccioli a stare nel bosco e ad aspettare la chiamata del cliente e a consegnare la merce. [[atex:gelocal:il-tirreno:empoli:cronaca:1.13727810:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/empoli/cronaca/2016/06/26/news/blitz-dei-carabinieri-supportati-dal-cane-spacciatori-in-fuga-1.13727810]]Ma c'è anche una variante a questa strategia, perché gli stessi militari hanno già beccato chi - invece di rimanere nel bosco - faceva avanti e indietro con l'auto, attendendo la chiamata del cliente (anch'egli in auto) per poi tornare nel bosco a prendere la dose sotterrata e consegnarla - dietro pagamento - al consumatore. Il dettaglio - anche se tanto dettaglio non pare - è che questi spacciatori nel frattempo si sono anche armati, come dimostra il rinvenimento di coltelli e bastoni: armi che non servono tanto per aggredire i "normali" utenti dei boschi quanto per difendersi dall'attacco di eventuali altri spacciatori o di tossicodipendenti alla disperata ricerca di una dose. Infatti, se lo spacciatore nota movimenti strani, prima di attaccare tende a scappare nella macchia per non farsi vedere. Ma se percepisce una minaccia si difende con mazze e armi da taglio. Senza dimenticare che fra di loro c'è chi fa la sentinella, magari salendo su un albero alto per scorgere eventuali movimenti sospetti. Stavolta l'intervento dell'Arma ha causato agli spacciatori un danno di qualche migliaio di euro di droga sequestrata. Un blitz nato dalla volontà di stroncare questo devastante fenomeno, che ha comportato anche la creazione di una task force voluta dallo stesso prefetto di Firenze Alessio Giuffrida. I carabinieri hanno da lì intensificato notevolmente l'attività di pattugliamento e di controllo, portando a casa evidenti risultati, oltre a tranquillizzare in parte la popolazione, che considera il bosco quasi come una seconda casa.

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