Toscana
Piccole stazioni regni di degrado in mano a vandali
A Ponte a Elsa ci sono siringhe all’ingresso e a Granaiolo parti sono devastate dai vandali
EMPOLI. Siringhe abbandonate alla stazione di Ponte a Elsa, vandali e graffitari a quella di Granaiolo. Immagini scattate in questi giorni a Empoli che rappresentano quanto l'incuria sia diffusa e quanto certi comportamenti fatichino a scomparire. Ma andiamo con ordine concentrandosi su queste due stazioni periferiche empolesi, poste sulla tratta Empoli - Siena.
A Ponte a Elsa la stazione è piccola, con due binari, non molto frequentata nei periodi non scolastici. Ieri mattina alcuni pendolari hanno notato parecchie siringhe buttate in terra davanti la panchina del binario uno, proprio accanto al classico cestino. Le siringhe usate sono poi state spostate di alcuni centimetri ma sono rimaste sempre in prossimità della panchina. L'unico pendolare che abbiamo incontrato si è accorto poco prima di sedersi sulla panchina della presenza delle siringhe a qualche centimetro da lui.
Fuori, invece, un materasso abbandonato, senza dimenticare le evidenti infiltrazioni sulle pareti del sottopasso, che danno quella sensazione di abbandono e di poca sicurezza rispetto alla solidità della struttura.
Alla stazione di Granaiolo, l'altra piccola realtà ferroviaria dell'empolese anche se più strutturata rispetto a quella di Ponte a Elsa, la situazione è molto simile alla precedente. Nel sottopassaggio troneggiano scritte fatte da ragazzi sulle pareti e il plesso, un tempo trafficato da molte persone che preferiva il treno ad altri mezzi pubblici per spostarsi, oggi è quasi deserta e lasciata in mano a se stessa. Se durante il periodo scolastico la stazione gode di maggior vita con flussi di ragazzi diretta a Castelfiorentino e Empoli, in questo periodo dell'anno risulta una realtà spoglia, lasciata in mano a gruppi di vandali. A dar conferma del suo stato di abbandono, vi è un piccolo lotto forse un ex magazzino, interamente distrutto. Si vedono infatti le tracce di un "assalto" senza motivazione, volto solo a deturpare e rendere ancora più vulnerabile un luogo ormai deserto.
La porta per accedere all'interno del suddetto lotto (dove potrebbe tranquillamente passare un bambino) è completamente distrutta: all'interno, oltre ai vetri rotti riversati per terra, shopper contenenti un po' di tutto e ancora porte rotte e oggetti di vario tipo ad uso della stazione ormai inutilizzabili e deteriorati. Quella di Granaiolo è l'ennesima realtà che perde contatto con i cittadini e che si allontana sempre di più da come era un tempo.
E per finire i problemi c’erano stati anche a quella di Empoli che era divenuta un grande dormitorio. Tanto che, alcuni mesi fa, la sala d’attesa è stata chiusa la notte dalle 1,30 alle 4,45. Una soluzione inevitabile, quanto parziale. Perché se da una parte è servita per garantire il decoro e la sicurezza in un ambiente pubblico, dall’altra non dà una risposta concreta al problema più generale: che fine hanno fatto i numerosi clochard? Si sono spostati altrove, come abbiamo documentato con altri servizi nei giorni scorsi, sono andati ad affollare ancora di più le vecchie fabbriche abbandonate della città, trasformate ormai da tempo in dormitori abusivi ad alta pericolosità di crolli. Intanto il Comune assicura che sta lavorando per trovare una soluzione all’emergenza che sta interessando tutto il centro, dalle ex fabbriche, ai parchi.
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