Gioco
Stop agli scarichi nei fossi un milione per le fogne
La popolazione di San Pierino non è ancora allacciata alla rete Con i lavori di Acque sarà realizzato il collegamento all’impianto di S. Donato
FUCECCHIO. La popolazione di San Pierino che ancora non è allacciata ad una rete di fognature non dovrà attendere ancora molto per poter accedere alla rete in questione: in questi giorni, infatti, è stato validato il progetto esecutivo di Acque che permetterà di indirizzare tutti i reflui civili di San Pierino verso l'impianto di sollevamento di San Donato (San Miniato), che a sua volta è collegato con l'impianto di depurazione Cuoio Depur di Castelfranco di Sotto. Si tratta di un progetto che costerà all'azienda che gestisce la rete idrica un esborso di circa un milione di euro. Già a settembre - fra un mese e mezzo - verrà messo a gara l'appalto, che dovrebbe essere assegnato entro la fine dell'anno. A primavera 2017, invece, tra marzo e aprile partiranno i tanto attesi lavori di realizzazione delle fognature; la speranza è che l'intervento venga realizzato entro l'inizio dell'anno seguente, nel 2018. Si tratta indubbiamente di un passo avanti importante per S. Pierino, che specie nelle zone più rurali - cioè quelle non interessate dal boom edilizio degli scorsi anni - rimane un po' una terra di nessuno. Nelle ultime settimane è stato anche realizzato l'allacciamento al gas metano, anche se l'area che confina con San Miniato rimane tuttora scoperta da questo punto di vista. Tuttavia, anche se tutto è migliorabile, già poter avere delle fognature, perchè non è più possibile continuare con lo scarico diretto in fossa, come succede a San Pierino.
E' quindi una piccola rivoluzione per quest'area del territorio fucecchiese, che si trova oltre l'Arno e che per questo non era possibile collegare - a differenza delle altre - al depuratore di Ponte a Cappiano. Per questo si è resa necessaria un'opera di collegamento col fronte pisano, in particolare con l'impianto di San Donato e quello di Castelfranco di Sotto. Per completare l'intervento occorrerà circa un anno e nei due mesi successivi verrà collaudato, per cui già dalla primavera del 2018 le nuove tubazioni potranno essere testate. Ci sarà sicuramente da sopportare qualche mese di disagi ma la realizzazione della fognatura eviterà quegli sversamenti nel Rio Macone che, soprattutto in estate, sono stati causa di maleodoranze nella zona. Questo ha portato a numerose segnalazioni ad Arpat, che ha fatto diversi sopralluoghi, anche insieme ai tecnici di Acque Spa. Purtroppo d'estate la siccità fa "emergere" i tipici odori delle acque reflue civili che finiscono nelle fosse e non si mischiano con le acque meteoriche, che d'estate sono notoriamente scarse. Il problema era pertanto riconducibile all'assenza del sistema fognario e allo scarico diretto nelle fosse e nel rio Macone.
Si tratta di un'opera finanziata all'interno dell'accordo per la tutela delle risorse idriche del basso Valdarno e del Padule di Fucecchio attraverso la riorganizzazione della depurazione del comprensorio del cuoio, del circondario empolese, della Valdera, della Valdelsa e della Valdinievole. Il progetto definitivo e il cronoprogramma per la realizzazione di quest''opera di urbanizzazione primaria sono stati ad aprile 2015, in sede di conferenza di servizi, ai comuni di Fucecchio e San Miniato, all'Autorità Idrica Toscana, a Acque Spa, alla Soprintendenza ai beni archeologici, all'Unione dei Comuni dell'Empolese Valdelsa, alla Provincia di Pisa e alla Regione.
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