Il dolore
Allarme per il Padule scatta il divieto per l’acqua
Nessun prelievo potrà essere fatto da chi lavora in agricoltura Il provvedimento a salvaguardia dei pesci a rischio per mancanza di ossigeno
FUCECCHIO. L'acqua nei canali del Padule è veramente scarsa, tanto da aver superato la soglia di preallarme relativa alla portata delle acque del Padule di Fucecchio (soglia fissata a livello 15 cm misurato al Ponte di Cavallaia, sotto Massarella). Risultato da ieri è vietato il prelievo delle acque dal Padule di Fucecchio per motivi agronomici. La sospensione delle licenze di attingimento, come prescritto nelle autorizzazioni rilasciate dall'Unione dei Comuni, è valida fino a nuova comunicazione da parte del Consorzio Basso Valdarno riguardante il rientro nei limiti di portata minimi per la vita della fauna ittica, che soffre inevitabilmente della scarsità di acqua, perchè poca acqua vuol dire poco ossigeno e pesci che "boccheggiano".
In questo periodo il Comune intensificherà le azioni di vigilanza, tramite la polizia municipale e le altre forze di polizia, al fine di individuare i prelievi abusivi delle acque del Padule di Fucecchio. Le misure sono adottate in base al “Protocollo di intesa per la gestione della portata di minimo deflusso vitale delle acque del Padule di Fucecchio”.
Detto in soldoni che venisse beccato a prelevare le acque ora che è vietato rischia un verbale bello salato. Va detto anche che secondo il protocollo d'intesa in questione, sottoscritto in data 15 luglio 2010, non possono essere effettuati prelevamenti dalle acque del Padule ai fini degli appostamenti di caccia fino a che il livello delle acque non abbia raggiunto + 0,25. La polizia municipale, oltre alla polizia provinciale ed al Consorzio, è incaricata del rispetto di tale protocollo.D'altronde il livello del canale Usciana non ha smesso di scendere: l'otto luglio era di 8 centimetri, l'undici di 14 cm, fino ai 5 centimetri del quattordici luglio (spetta proprio al Consorzio controllare il livello periodicamente delle acque). E sempre al Consorzio spetta comunicare a chi usa queste acque per motivi agronomici il superamento della soglia, così da permettere agli utenti stessi di organizzarsi in vista di un'eventuale sospensione delle licenze di attingimento, come è successo in questa annata. I 15 centimetri della soglia di preallarme corrispondono a circa 55.000 mc/giorno. Sono tre i principali motivi per cui l'acqua inizia a scarseggiare nei mesi estivi: le attività agronomiche (circa 20/25.000 mc/giorno); cessazione o riduzione degli scarichi depurati, nonché la riduzione della popolazione residente (che va in vacanza); la sottrazione delle acque, in poco tempo, imputabile all'attività venatoria, nel mese di settembre.
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