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Torna l’incubo del piromane della domenica, che a luglio di un anno fa appiccò incendi, sempre alla stessa ora del giorno di festa. Prima - era il 12 luglio - sul Montalbano, dove andarono in fumo...

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Torna l’incubo del piromane della domenica, che a luglio di un anno fa appiccò incendi, sempre alla stessa ora del giorno di festa. Prima - era il 12 luglio - sul Montalbano, dove andarono in fumo circa venti ettari di bosco e

uliveti. E la paura, nella zona

vicino alla casa natale di

Leonardo, fu tanta. I vigili del

fuoco riuscirono a circoscrivere il

rogo e a tenere le fiamme - partite da almeno tre punti diversi - a distanza da abitazioni e strutture ricettive.

E sette giorni dopo, tra via Lama e via del Prato alla Querce (Fucecchio), andarono distrutti circa due ettari di bosco e la richiesta di intervento, per il fumo che si vedeva, arrivò dal versante lucchese. In due ore e mezzo, le fiamme vennero spente. Bilancio: un ettaro e mezzo di bosco distrutto e mezzo ettaro di campi bruciati. Probabilmente vennero utilizzate benzina e micce che sarebbero state lasciate in più punti, con una quantità notevole di sostanza infiammabile perché le fiamme sono partite con forza e velocemente. Un nuovo incendio mandò in fumo, sempre nel primo pomeriggio di domenica (stavolta il 26 luglio) campi e bosco a Stabbia. Ma in quel caso si trattò di un incauto abbruciamento di residui vegetali, da parte di un privato, con il fuoco che sfuggì al controllo e creò danni.

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