Sicurezza
«Incastellamento senza contributi Il Comune però li dà al carciofo»
EMPOLI. È una questione di compensi. O di scelta, su quali attività possono vantare contributi, in denaro, da parte del Comune e quali ne sono esclusi. L’argomento arriverà in discussione in...
EMPOLI. È una questione di compensi. O di scelta, su quali attività possono vantare contributi, in denaro, da parte del Comune e quali ne sono esclusi. L’argomento arriverà in discussione in consiglio comunale, grazie a una interrogazione che è stata presentata dal gruppo di Centrodestra per Empoli e porta la firma di Andrea Poggianti. Tutto fa riferimento a un evento che si verificherà nel 2019, quando Empoli festeggia i 900 anni dell’incastellamento della città. Per arrivare a questo traguardo è stato nominato un Comitato scientifico: un gruppo di lavoro che, per conto dell’amministrazione dovrà predisporre le attività scientifiche legate all’anniversario e organizzare iniziative a carattere divulgativo per coinvolgere la cittadinanza. Un gruppo di lavoro che resterà in carica fino al 31 dicembre del 2019. Lo scorso giugno è stato emesso il bando (scade il 29 agosto) per individuare i sei componenti che lo dovranno comporre. La particolarità è che presteranno la loro opera senza ricevere compenso né onorario, né rimborso spese o gettone di presenza. Ed è qui che scatta il quesito di Poggianti, rivolto al sindaco. «Il Comune - dice il consigliere del Centrodestra - non si è mai sottratto ad elargire finanziamenti e contributi per attività storiche, rievocazioni e altre manifestazioni culturali». Porta anche degli esempi: 4mila euro per il Volo del ciuco, quasi ventimila all’Associazione Archeologica, 7mila alla Pro Empoli e 400 all’associazione La Costruenda che valorizza il carciofo di Empoli. «Quali sono le ragioni - chiede Poggianti - che impediscono al Comune di elargire un contributo periodo, anche simbolico, al Comitato che nascerà?».
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