Il Tirreno

Empoli

Asev, prorogata un mese la cassa integrazione

di Marco Pagli
Asev, prorogata un mese la cassa integrazione

Il provvedimento riguarda 28 dipendenti dell’Agenzia dello sviluppo Intanto dalla Regione escono i primi bandi per la formazione: tardi per recuperare

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EMPOLI. La "manovra correttiva messa" a punto dall'Agenzia per lo sviluppo all'inizio di aprile scorso non è bastata. Così per i 28 lavoratori della società a maggioranza pubblica, partecipata dai Comuni del circondario per oltre il 50%, il periodo di cassa integrazione è stato allungato a tutto il mese di luglio. I primi bandi regionali che assegnano risorse per la formazione stanno uscendo in queste settimane. Troppo tardi perché l'attività dell'Asev possa tornare ai livelli dello scorso anno già da ora. E anche per gli utenti ci sarà da attendere almeno la fine del 2016 prima di poter usufruire dei corsi. All'origine della richiesta di ammortizzatori sociali ci stanno proprio i ritardi sulla promulgazione dei bandi pubblici, che assegnano i fondi europei per l'organizzazione di corsi di formazione per i lavoratori: principalmente giovani fuoriusciti dai percorsi formativi, disoccupati e inoccupati. Un ritardo di oltre due anni, che risale alla chiusura del periodo di finanziamento 2007-2014. In questo contesto ha giocato un ruolo fondamentale il passaggio di deleghe dalle province (nel nostro territorio la competenza era affidata all'Unione dei Comuni con un ufficio dedicato) alla Regione. La prima tranche di cassa integrazione era stata fissata in tredici settimane ed è terminata alla fine di giugno scorso. Adesso, dunque, arriva il prolungamento di un altro mese alle stesse condizioni: viene confermato cioè il criterio di solidarietà con turnazioni che vanno da un minimo di sei ore ad un massimo di diciotto ore settimanali. Ad agosto gli uffici dell'agenzia chiuderanno per ferie. Ma al rientro non è scontato che non venga richiesta una nuova procedura di cassa, visto che verosimilmente i primi finanziamento derivanti dai bandi arriveranno alla fine dell'anno. «Purtroppo abbiamo dovuto allungare la durata degli ammortizzatori per un altro mese - spiega Tiziano Cini, direttore dell'Asev - proseguiamo quindi fino alla fine di luglio con le stesse condizioni. Poi c'è la pausa estiva e successivamente vedremo cosa succede. La possibilità di richiedere un nuovo periodo di cassa per l'autunno, comunque, esiste. In questo caso, però, presumo che le condizioni potrebbero mutare e ci potrebbero essere delle decurtazioni orarie maggiori, nonostante proprio nei prossimi mesi i carichi di lavoro per la presentazione dei progetti dovrebbero essere maggiori». La previsione di un 2016 sostanzialmente perso dal punto di vista dell'attività, insomma, è stata confermata. Anche se i bandi regionali, come accennato, sono già in fase di pubblicazione e sul futuro sembrano esserci notevoli schiarite. «Avevamo già visto che da un punto di vista di bilancio il 2016 sarebbe stato un anno negativo - continua Cini - anche se siamo fiduciosi per il 2017. A questo punto rimane da attendere ancora alcuni mesi. Si tratta di un periodo fisiologico in questo tipo di procedure, che serve per la presentazione delle domande, la formazione delle graduatorie e l'assegnazione delle risorse. Tuttavia, tra la fine di quest'anno e l'inizio del nuovo anno potremo tornare a svolgere il nostro lavoro». Anche dal punto di vista dell'utenza, per cui l'offerta è sostanzialmente bloccata da due anni (ad eccezione dei giovani di età compresa tra 16 e 18 anni fuoriusciti dalla scuola, per i quali in questo periodo sono rimasti attivi i percorsi professionali), niente cambierà di qui ai prossimi mesi. E ci sarà da attendere novembre o dicembre per poter tornare ad iscriversi ai corsi di formazione.

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