Il Tirreno

Empoli

Sammontana strizza l’occhio all’ambiente e abbatte le emissioni

di Alessandro Marmugi
Sammontana strizza l’occhio all’ambiente e abbatte le emissioni

Patto con il Ministero, in azione un cogeneratore da 2 milioni e un piano per rendere “eco” la produzione del Barattolino

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EMPOLI. Buono, gustoso e adesso anche “green”. Il gelato Sammontana strizza l’occhio all’ambiente e lo fa attraverso la firma di un accordo con il Ministero. Nel patto siglato ieri alla presenza del sottosegretario all’ambiente Barbara Degani, l’azienda si è impegnata a studiare, compensare e ridurre le emissioni derivanti dalla produzione dei propri prodotti. Sammontana ormai da tempo è attenta a queste tematiche, da diverso tempo ormai lo stabilimento di via Giuntini a Empoli è dotato di un impianto fotovoltaico, ma adesso la famiglia Bagnoli è pronta ad un ulteriore sforzo aderendo a impegni e iniziative in linea con le politiche governative nell’ambito del protocollo di Kyoto e del pacchetto “clima-energia” dell’Unione Europea.

Un impegno formale quello preso da Sammontana sulla carta che presto dalle parole si trasformerà in fatti concreti. L’azienda ha definito una strategia da qui al 2020 per diventare leader nel campo del rispetto dell’ambiente, una strategia che si fonda su alcuni punti cardine. Sammontana – come ha ribadito in conferenza stampa il direttore generale Massimo Ambrosini – vuole per prima cosa diventare un laboratorio d’eccellenza nel campo dello sviluppo sostenibile, usare meno energia e ridurre gli sprechi, offrire al consumatore prodotti buoni e “ecologici”.

Il primo passo sarà l’impegno nel definire una metodologia di calcolo nell’impronta ambientale relativa alla produzione, distribuzione uso e fine vita della gamma Barattolino. La famosissima confeziona cilindrica, ormai immancabile nei frigoriferi degli italiani, servirà come test per studiare l’impatto sull’ambiente del prodotto.

Si monitoreranno le emissioni di Co2 prodotte nelle varie fasi della realizzazione fino ad arrivare all’impatto degli imballaggi al momento in cui si trasformano in rifiuti. Obiettivo ridurre l’inquinamento nel corso del tempo e diventare una sorta di laboratorio a livello nazionale.

«Siamo attualmente la prima realtà in Italia nel settore della produzione di gelato ad aver sottoscritto un tale accordo – ha commentato Leonardo Bagnoli amministratore delegato di Sammontana. Grazie al supporto e alla collaborazione con il Ministero dell’Ambiente vogliamo porci l’importante obiettivo di un approccio di gestione integrato». Ma l’impegno preso sulla carta da Sammontana presto si trasformerà anche in azioni concrete.

Entro la fine dell’estate infatti entrerà in funzione nello stabilimento di via Leopoldo Giuntini un cogeneratore che permetterà di ridurre le emissioni di Co2 e recuperare energia. Saranno “tagliati circa 600.000 metri cubi di metano e si riusciranno a recuperare 12 milioni di kilowatt di energia che saranno utilizzati per alimentare oltre metà dell’azienda. Un investimento da circa 2 milioni di euro, ora mancano solo le autorizzazioni del caso per farlo entrare in funzione. «E’ per me motivo di grande soddisfazione testimoniare l’impegno da parte di un’azienda ad iniziare un percorso virtuoso e improntato al rispetto dell’ambiente – ha affermato la sottosegretaria Barbara Degani - Una famiglia di imprenditori, che ha creato un marchio tra i più conosciuti e distribuiti nel mercato del gelato industriale, ha deciso di promuovere iniziative ed impegni volontari che si pongono in linea con le politiche governative».

«Questa azienda italiana ha voluto cogliere questo segnale intraprendendo volontariamente un percorso di autoregolamentazione che rivoluzionerà sia la fase di produzione che di distribuzione del prodotto. Accadimenti come questo rappresentano anche per noi un momento di comunicazione importante per sensibilizzare un numero sempre maggiore di aziende italiane a operare una svolta green, adeguandosi a quelli che dovranno essere i modelli di sviluppo futuri che interesseranno l’intero ciclo di vita dei prodotti».

Grande soddisfazione anche per il sindaco di Empoli Brenda Barnini. «Empoli è da sempre legata a doppio filo a questa azienda che ci ha permesso di farci conoscere in tutto il mondo. Il fatto che si guardi all’innovazione e al rispetto dell’ambiente ci rende orgogliosi, adesso come Sammontana dovranno cercare di dare il buon esempio in questo campo anche tutti i cittadini empolesi attraverso i piccoli gesti della quotidianità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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