Gioco
Sesa, fatturato record: sfondato il tetto di 1,2 miliardi (+16%)
La realtà empolese con oltre 1.200 dipendenti distribuisce un dividendo di 0,48 euro per azione. Il presidente Paolo Castellacci: "Grande affermazione". A fine agosto l’assemblea dei soci
EMPOLI. Da mister miliardo a mister miliardo e mezzo. La strada della Sesa, azienda empolese presieduta da Paolo Castellacci leader nel settore dell'It (information technology), è già tracciata. Così, bruciata di fatto la prima tappa del miliardo di euro di fatturato, le gambe e la testa sono puntate a tagliare un altro traguardo e scrivere il sequel ad una storia che è già di successo. Il progetto di bilancio approvato ieri dal consiglio di amministrazione parla chiaro. Il fatturato è passato dal miliardo e 60 milioni di euro dell'anno scorso al miliardo e 229 milioni di euro consolidati al 30 aprile di quest'anno. Una crescita del 16% in appena un anno, un ritmo da centometrista in una gara di maratoneti. Il dividendo unitario per azione è di 048 euro contro lo 0,45 dell'anno scorso. Imponente anche il numero di dipendenti, che arriva a quota 1.215.
Risultati importantissimi anche rispetto al settore di riferimento, visto che il bilancio si chiude «sovra-performando ampiamente il trend del mercato dell'It, grazie al contributo di entrambe le divisioni principali del gruppo». La divisione Vad, guidata dalla controllata Computer Gross Italia e attiva nel settore della distribuzione a valore di It, ha generato ricavi e altri proventi per 1 miliardo e 81 milioni di euro con una crescita del 13,7% rispetto all'esercizio precedente. Un boom favorito dall'allargamento dell'offerta di tecnologia conseguente all'introduzione di nuovi brand nel portafoglio e dal contributo di oltre 24 milioni di euro della nuova rete di punti vendita e centri di competenza sul territorio. Mentre la divisione Var, gestita dalla controllata Var Group e attiva nel settore del software and system integration, ha registrato ricavi per 225 milioni di euro con un aumento del 18,3% rispetto al 2015, grazie anche all'acquisizione delle società Apra spa, Bms spa e Sailing srl. In generale, l'utile netto consolidato prima dei terzi ha raggiunto i 25,1 milioni di euro, in crescita del 10,8%, «grazie al minore tax rate dell'esercizio conseguente al nuovo regime di n on imponibilità fiscale del costo del lavoro ai fini Irap».
La crescita dei risultati economici è stata accompagnata da un ulteriore miglioramento dei principali indicatori finanziari e patrimoniali del gruppo. La liquidità netta è arrivata a 41,8 milioni di euro con un miglioramento di quasi 8 milioni di euro. Il patrimonio netto raggiunge un totale di 179,4 milioni di euro, 19 in più rispetto all'anno precedente. Per quanto riguarda la distribuzione dell'utile di esercizio il consiglio di amministrazione ha deliberato la proposta (che dovrà essere approvata dall'assemblea dei soci che si terrà il 26 e 29 agosto prossimi) di destinare 413mila euro a riserva legale, 330mila a riserva straordinaria e 7,5 milioni di euro in dividendi per gli azionisti. «Il gruppo Sesa si conferma ben posizionato sul mercato con capacità di supportare l'evoluzione tecnologica a vantaggio della propria clientela - spiega il presidente Paolo Castellacci - ci affermiamo su mercati ad elevato potenziale fondandoci sui valori della crescita sostenibile, dell'attenzione alle risorse umane e al territorio in cui esse operano. Proseguiamo con convinzione nello sviluppo delle aree di maggior dinamicità del nostro mercato come il cloud computing, la sicurezza e il digital transformation. Confermiamo il nostro impegno nella costruzione di nuove competenze e specializzazioni, in una logica di lungo periodo e di focalizzazione sull'area delle soluzioni It a valore aggiunto».
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