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lavoro e ambiente

Patto col Ministero: Sammontana abbatte le emissioni di anidride carbonica

Da sinistra Leonardo Bagnoli, Barbara Degani, Loriano e Marco Bagnoli (Foto Agenzia Carlo Sestini)
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Da sinistra Leonardo Bagnoli, Barbara Degani, Loriano e Marco Bagnoli (Foto Agenzia Carlo Sestini)

L'azienda di Empoli ha firmato un protocollo volontario con il ministero. L'ad Leonardo Bagnoli: "Un innovativo sistema di sviluppo sostenibile della nostra produzione"

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EMPOLI. Sammontana Spa, azienda italiana da settant'anni protagonista del mondo del gelato e oggi una delle realtà leader a livello italiano nel settore, ha firmato giovedì 14 lugòop un accordo volontario con il Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare in cui si impegna a studiare, compensare e poi ridurre le emissioni derivanti dalla sua produzione di prodotti gelato.

 Sammontana si contraddistingue per una storia di tradizione, qualità ed esperienza ma anche di innovazione, modernità, voglia di crescere e di raggiungere traguardi sempre nuovi. Proprio questa determinazione volta al continuo miglioramento ha spinto l'azienda di Empoli a impiegare, da sempre, energie e risorse per ottenere prodotti di elevata qualità, riducendo il pi possibile l'impatto ambientale. Con la sigla di questo accordo Sammontana,  si impegna a intraprendere un percorso ancora pi sfidante e impegnativo con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente la propria politica ambientale nel settore climatico, aderendo a iniziative e impegni in linea con le politiche governative nell'ambito del Protocollo di Kyoto e del "Pacchetto Clima-Energia" dell'Unione Europea.
 
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Il primo passo di tale percorso sarà l’impegno comune nel definire una metodologia di calcolo dell’impronta ambientale relativa alla produzione, distribuzione, uso e fine vita dell’intera gamma di Barattolino, il primo gelato in confezione famiglia del mercato italiano lanciato negli anni ‘60. L’obiettivo dello studio, che successivamente sarà esteso anche ad altre linee di prodotto, sarà quello di individuare gli impatti ambientali nell’ambito del ciclo di vita del prodotto, in particolar modo contabilizzando le emissioni di CO2 equivalenti e individuando le categorie di impatto più rilevanti nell’ottica di una loro riduzione nel tempo. 
Questi studi daranno modo all’Azienda di acquisire e fornire elementi utili per il Ministero dell’Ambiente che potrà, così, contribuire all’elaborazione di elementi validi a identificare criteri e parametri oggettivi per definire un modello di Economia Circolare nel settore della produzione del gelato. 
 
"Sammontana - ha detto Leonardo Bagnoli, amministratore delegato di Sammontana SpA - , attualmente, la prima realtà in Italia nel settore della produzione di gelato ad aver sottoscritto un tale accordo. Grazie al supporto e alla collaborazione con il Ministero dell'Ambiente vogliamo porci, oggi, l'importante obiettivo di un approccio di gestione integrato partendo dall'analisi dell'impatto ambientale dei nostri prodotti, per definire,  grazie al continuo confronto con il Ministero dell'Ambiente, un innovativo sistema di sviluppo sostenibile della nostra produzione".
 
"E' per me motivo di grande soddisfazione testimoniare l'impegno da parte di un'azienda ad iniziare un percorso virtuoso e improntato al rispetto dell'ambiente come accade oggi qui in Sammontana - ha aggiunto Barbara Degani, sottosegretario  del Ministero dell'Ambiente  -. Una famiglia di imprenditori, che ha creato un marchio tra i pi conosciuti e distribuiti nel mercato del gelato industriale, ha deciso di promuovere iniziative ed impegni volontari che si pongono in linea con le politiche governative nell'ambito del Protocollo di Kyoto e del 'Pacchetto Clima-Energia' dell'Unione Europea, adottando un approccio di gestione integrato di analisi delle performance ambientali dei suoi prodotti, per definire cos un innovativo sistema di 'Sviluppo Sostenibile' unico attualmente nel settore della produzione di gelati. La Cop 21 di Parigi ha sicuramente dato un segnale molto forte sulla necessità di cambiamento e ha messo ognuno di noi di fronte alle proprie responsabilità: e oggi questa azienda italiana ha voluto cogliere questo segnale intraprendendo volontariamente un percorso di autoregolamentazione che rivoluzioner sia la fase di produzione che di distribuzione del prodotto". 
 

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