Il Tirreno

Empoli

E intanto è boom di esposti all’Arpat

E intanto è boom di esposti all’Arpat

Preoccupano soprattutto la qualità dell’acqua e i rifiuti, ma anche le maleodoranze

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EMPOLI. Crescono gli esposti fatti dai cittadini del circondario all’Agenzia regionale per la protezione ambientale. In controtendenza con il dato toscano, lo scorso anno le segnalazioni nell'Empolese Valdelsa sono aumentate del 70%, passando dalle 53 del 2014 a 76 nel 2015. Nel complesso, invece, gli esposti a livello regionale sono diminuiti da 1.514 a 1.446. Le preoccupazioni principali negli undici comuni riguardano l'inquinamento dell'acqua e i rifiuti. Il comune dove si sono registrate più segnalazioni è Empoli. Qui, nel corso del 2015, per 27 volte i cittadini si sono rivolti all'Arpat per denunciare situazioni di potenziale pericolosità ambientale. Nel 2014 nel comune capofila gli esposti erano stati quasi la metà, appena 16, di cui cinque per l'aria (in particolare relativi ad aziende, polverosità dei cantieri e odori di plastica bruciata) e altri cinque per l'acqua. Un elemento quest'ultimo finito nuovamente sotto la lente di ingrandimento dei cittadini, anche a causa della grande presenza di torrenti, rii e fiumi.

Anche a Fucecchio, infatti, il problema dell'inquinamento idrico è sentito, così come a Cerreto Guidi, dove le acque reflue fognarie non depurate sono al centro dell'attenzione dei residenti. Come dicevamo, oltre alla qualità delle acque, l'altro grande tema che preoccupa è costituito dai rifiuti. In particolare, l'abbandono o il deposito incontrollato di immondizia, o ancora presunte irregolarità nella loro gestione. Il fenomeno delle discariche abusive, più o meno estese, in zone boschive, in aree agricole, nel verde pubblico come sugli argini dei fiumi, colpisce sempre di più nel territorio degli undici comuni.

Un mese fa venne scoperto un accumulo di rifiuti, con lastre di eternit, lungo un sentiero in un bosco tra Fucecchio e Cerreto. Alla fine di febbraio scorso, invece, toccò ad altre due discariche abusive nel territorio di Montespertoli: una in via Falagiana, nell'intersezione tra la strada provinciale 4 e la via di Gricciano, e un'altra nelle adiacenze del cimitero di Botinaccio, entrambi luoghi poco visibili e appartati dove risulta difficile effettuare costanti controlli. Un mese prima, un'altra a Ponte a Cappiano, sempre nel comune di Fucecchio. Minori, invece, sono gli esposti all'Arpat che riguardano le emissioni nell'aria e l'inquinamento acustico. Due temi, questi, prioritari in Toscana. «Riguardo alle tematiche - si legge nella nota dell'Agenzia - si osserva una prevalenza degli esposti riferiti alle emissioni in atmosfera (non solo le emissioni industriali, ma anche le maleodoranze e le polveri), seguiti dall'inquinamento acustico. Piuttosto ridimensionato, rispetto al recente passato, sembra essere l'attenzione nei confronti dei campi magnetici, che comprende sia le stazioni radio base che gli elettrodotti». (m.p.)

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