Finanza
Strada pericolosa, è protesta per il cantiere lasciato a metà
A San Pierino lo scavo per la posa delle tubature del metano non è stato ricoperto e le auto sono costrette a invadere la corsia opposta, rischio sanzioni per l’azienda responsabile
FUCECCHIO. A San Pierino attendevano da anni che arrivasse il collegamento alla rete del gas metano e finalmente arrivato. Ma c'è un ma, perché chi vive fra via delle Viole, via Macone e via Ventignano sta protestando per la presenza del cantiere (di Toscana Energia) che non è ancora stato completato. In particolare la cittadinanza si lamenta perché gli operai della ditta incaricata da Toscana Energia che hanno scavato la strada per posizionare fisicamente le nuove tubazioni, non hanno ancora sistemato l'asfalto, che al momento presenta un' evidente "strisciata" sul lato destro per chi va verso Fucecchio.
Fattore che spinge gli automobilisti a buttarsi verso sinistra, nella corsia a loro non dedicata, per evitare di rompere una macchina o di danneggiare l'auto a causa dei sassi che ricoprono al momento lo scavo, in una strada usata anche come scorciatoia per arrivare da Fucecchio a Santa Croce. Una situazione di pericolo evidente, sebbene siano presenti i cartelli che evidenziano la possibilità che dei detriti possano finire sulla carreggiata. Gli operai hanno anche provveduto a fare gli scavi per portare l'allacciamento alle singole abitazioni e poi hanno ricoperto la striscia d'asfalto senza però stendere il catrame per far tornare queste strade come erano prima del loro intervento.
Va da sé che più auto passano e più detriti schizzano via e più polvere si alza, senza contare che per i mezzi a due ruote percorrere quella striscia di strada equivale ad esporsi ad un rischio notevole quantomeno di foratura, se non di caduta, perché su quei detriti si scivola. E poi se le auto continuano a finire dove è stato scavato il dislivello col resto dell'asfalto aumenterà di conseguenza. E' ovvio che la stesa del catrame sia l'ultimo dei passaggi del cantiere però non si capisce perchè da un bel po' di giorni non si veda più un operaio né un mezzo pesante, quando all'inizio i lavori erano partiti in quarta.
Si tratta di lavori tra l'altro molto attesi, perchè nelle zone di campagna a San Pierino si viaggia ancora col gasolio e col gpl per riscaldare le abitazioni e questo fa inevitabilmente gonfiare le bollette energetiche. Bollette che rimarranno invece le stesse nelle zone non interessate dall'intervento: il riferimento va a via Cavasonno, dove la strada è a metà fra il Comune di Fucecchio e quello di San Miniato. Nel frattempo l'amministrazione comunale ha provveduto a segnalare per l'ennesima volta a Toscana Energia questo problema e si riserva - tramite la polizia municipale - di fare un sopralluogo per verificare lo stato dei fatti e capire se i lavori sono stati fatti con tutti i crismi del caso, perché se non fosse così per Toscana Energia potrebbe arrivare una sanzione economica.
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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