Toscana
Rifiuti, cattivi odori e bagni a cielo aperto nel salotto di Empoli
Il giro tra carcasse di bici e fioriere-cestino la fontana trasformata in un campo di calcio. Gli incivili mettono a rischio i segnali e gli sforzi di commercianti e Comune tra gente che orina sui muri e spazzatura
EMPOLI. C'è qualcosa che stona con il rilancio del centro storico, nel quale amministrazione e commercianti si stanno impegnando negli ultimi mesi. Rifiuti e carcasse di biciclette abbandonate in piazza Farinata, sporcizia e piante secche nelle fioriere del Giro, orinatoi improvvisati agli angoli dei vicoli più appartati. E poi una fontana, quella di piazza della Vittoria, che è di nuovo vuota da settimane e che in questi giorni è diventato anche terreno di gioco per giovani calciatori in erba. Macchie, insomma, su un vestito che è quello della festa.
Sì, perché il periodo estivo, se non altro, ha portato in centro nuove luminarie, un fitto programma di eventi, aperture dei negozi in notturna. Senza contare che proprio nell'ultimo periodo qualche fondo sfitto è tornato ad alzare la saracinesca, almeno nel quadrilatero. Un'apparecchiatura da grandi occasioni, che però deve fare i conti con i problemi di sempre. Da una parte c'è sicuramente l'inciviltà, la mancanza di senso civico nei confronti di un bene che non è di nessuno in particolare ma è di tutti. Utilizzare la via come una toilette è forse il principale indicatore di questo. Basta farsi un giro per i vicoli meno trafficati per averne la prova: in vicolo degli Zolfanelli (che congiunge via Lavagnini a piazza dei Leoni), in vicolo della Gendarmeria (che crea un passaggio suggestivi tra via del Giglio e via Chiara) o ancora nello stretto passaggio tra via del Gelsomino e via Ridolfi.
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Ma la stessa scarsa attitudine al senso civico si può chiamare in causa anche per la sporcizia abbandonata all'interno delle fioriere dislocate nelle vie centrali. Cicche di sigaretta o contenitori vuoti e cartacce, quando magari a due passi ci sono cestini e posacenere, sono all'ordine del giorno. Un po' come le scritte in pennarello sulle panchine. O ancora peggio le dichiarazioni d'amore affidate alle mura storiche della città, utilizzando la vernice spray. Succede, e non è certo la prima volta, sulle mura di Porta Pisana. Ma c'è anche chi utilizza i portici di piazza Farinata come una vera e propria discarica.
Sul lato nord ormai da giorni campeggiano una carcassa di bicicletta e un tappeto scuro di grandi dimensioni, che sono stati abbandonati. Discorso in parte diverso può essere fatto per le piante secche che spuntano dagli arredi urbani del Giro. Nelle strade secondarie, come ad esempio via San Francesco, ma in alcuni casi anche in quelle principali. Un occhio di riguardo da parte di chi è preposto al verde urbano spesso basterebbe ad evitare tutto ciò. E arriviamo alla fontana di piazza della Vittoria, che spesso è oggetto di guasti e malfunzionamenti. Attualmente la fontana è vuota, con le transenne che delimitano gli ugelli centrali. Sono settimane che l'acqua è stata tolta e l'interno spazioso è diventato anche uno spazio di gioco. In questi giorni, infatti, gruppi di bambini l'hanno utilizzato come campo da calcio.
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