Finanza
Due libri per devolvere fondi al Cesat
I giorni della guerra a Fucecchio raccontati dal maestro Catastini
FUCECCHIO. I tragici giorni della guerra nell'estate del 1944 a Fucecchio raccontati in un’opera dal maestro Mario Catastini. Due volumi per un totale di 800 pagine che raccontano con dovizia di particolari ed anedotti quel tragico periodo che ha segnato la storia di Fuceccchio e che Catastini è riuscito a ricostruire con pazienza certosina ed onestà intellettuale ed ha raccontare con un linguaggio, com'è nel suo stile, semplice ed asciutto. Un’idea nata tanto tempo fa e sollecitata insistentemente dal fratello Norberto, che ha spinto Mario a mettere in campo tutta la tenacia e l'entusiasmo che lo hanno sempre contraddistinto quando si è messo in testa di raccontare di Fucecchio e dei fucecchiesi.
Da qui ne è uscita un’opera che il maestro, educatore e storico locale, ha voluto stampare e divulgare per dare l'opportunità ai ragazzi fucecchiesi e non, di conoscere la storia della città, e con l'auspicio che l'amministrazione comunale o altre istituzioni si facciano carico dell'acquisto di alcune copia da distribuire nelle scuole. I due volumi infatti sono già in distribuzione presso l'edicola Sant'Andrea ed il bar Costagli in piazza Lavagnini, e come per le altre opere di Catastini, il ricavato delle offerte ricevute per l'acquisto andrà interamente alla fondazione "In cammino" che collabora con il Cesat (centro di ortopedia artoprotesica) dell'ospedale di Fucecchio diretto dal professor Massimiliano Marcucci.
I due volumi non sono un resoconto, ne un bilancio e neanche la cronaca dei fatti accaduti, ma un viaggio, attraverso il racconto, in quei tragici giorni quando, come scrive Catastini, «nell'estate del 1944 la guerra passò anche da Fucecchio e vi si trattenne per quaranta e più giorni. Avevo 12 anni e ricordo quel periodo carico di morti, di distruzioni, di sorprese agghiaccianti». Il racconto si sofferma in particolare sulla strage del 23 agosto nel Padule di Fucecchio. E tutte le storie che Catastini ha conosciuto di quei tragici giorni le ha messe in fila in questa bellissima opera (che sarà presentata nel corso del mese di luglio) affinchè i giovani di oggi abbiamo la possibilità di conoscerle e raccontarle a loro volta. (g.b.)
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