Ambulanti a rischio domani un incontro anti-Bolkestein
EMPOLI. No alla direttiva Bolkestein, sì agli ambulanti che lavorano sul territorio e che sono una risorsa fondamentale per il tessuto economico. In attesa della grande manifestazione che si svolgerà...
EMPOLI. No alla direttiva Bolkestein, sì agli ambulanti che lavorano sul territorio e che sono una risorsa fondamentale per il tessuto economico. In attesa della grande manifestazione che si svolgerà martedì alle ore 15 a Firenze per protestare contro la direttiva europea che rischia di sconvolgere il commercio del nostro paese, Empoli si prepara con un incontro che andrà in scena domani alle 21 presso la Misericordia di via Cavour.
A dirigere la serata sarà il Movimento 5 Stelle anche grazie alla partecipazione del deputato Ivan Della Valle, della consigliera regionale Irene Galletti e della consigliera comunale a Firenze Arianna Xekalos. Una serata aperta a tutti e che vede già l’adesione di numerosi venditori ambulanti della zona. Verrà illustrata la risoluzione presentata in parlamento dai grillini per bloccare la Bolkestein, una legge europea che dal 2017 proporrà nuovi bandi per l’assegnazione del suolo pubblico ai quali oltre ai singoli individui potranno partecipare anche le aziende e anche dunque le multinazionali che rischiano di impossessarsi anche dei mercati su piazza. Una tematica che interessa moltissimi ambulanti dell’Empolese che martedì pomeriggio manifesteranno nel parco delle Cascine a Firenze.
«L’idea dell’incontro è quella di sensibilizzare i cittadini sul tema – spiegano gli attivisti del movimento Alessio Giusti, Salvatore Impellizzeri e Alessandro Raspanti. La Bolkestein va a toccare quelle piccole imprese e quelle famiglie che sono un bene primario per il tessuto economico del nostro paese. Serve una retromarcia da parte del governo. Bisogna escludere il commercio ambulante dalle categorie coinvolte nella direttiva come avviene già in tutti i paesi Ue e soprattutto riservare il commercio al dettaglio su aree pubbliche a imprese individuali e società di persone».
Alessandro Marmugi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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