Il Tirreno

Empoli

Sulla sedia a rotelle per l’incidente causato dal ghiaccio: maxi risarcimento

di Francesco Turchi
Il luogo dell’incidente sulla strada provinciale Volterrana nel comune di Montespertoli (Foto Agenzia Carlo Sestini)
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Il luogo dell’incidente sulla strada provinciale Volterrana nel comune di Montespertoli (Foto Agenzia Carlo Sestini)

La donna finì fuori strada sulla Provinciale a Montespertoli, aveva 35 anni e da allora vive sulla sedia a rotelle. Perse il controllo su una lastra che si era formata a causa di un tubo rotto non segnalato

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EMPOLI. Finì fuori strada con la sua auto a causa di una lastra di ghiaccio (non segnalata) sull’asfalto della strada provinciale Volterrana. E quell’incidente la condannò su una sedia a rotelle per il resto della sua vita. Ora, a distanza di oltre tredici anni da quel maledetto giorno, la Città Metropolitana ha dato l’ok al maxi-risarcimento (coperto dall’assicurazione), di 1,4 milioni di euro per Simonetta Cirri, in applicazione di una sentenza del tribunale di Firenze che risale al 2014, al termine di un processo-lumaca, che si è trasformato in un calvario nel calvario.

Il via libera all’impegno di spesa è contenuto nella determina del 21 giugno scorso, firmata dall’avvocatura della Città Metropolitana di Firenze e pubblicata all’albo pretorio dell’ente.

L’incubo di Simonetta, che vive a Montespertoli, inizia la mattina del 5 febbraio 2003. All’epoca aveva trentacinque anni e lavorava nello studio notarile del padre: «Come ogni mattina - racconta - mi stavo recando a lavoro, nello studio notarile di mio padre. Mi fermai a fare rifornimento di benzina al distributore di Montagnana».

Simonetta riparte, percorre poche centinaia di metri. Arriva in un tratto leggermente in discesa, poco fuori dall’abitato della frazione di Montespertoli, all’altezza della casa cantoniera, in direzione Galluzzo: «E lì l’asfalto era completamente ghiacciato.

Tutta colpa di un tubo dell’acqua rotto: anche a causa della temperatura particolarmente rigida si era formata una lastra di circa due centimetri, che nessuno aveva pensato di segnalare».

Perde il controllo della macchina che finisce fuori strada, centra in pieno i cassonetti dell’immondizia per poi andare a sbattere contro alcuni olivi in un campo: «E dopo di me, quella stessa mattina, altre tre macchine fecero la stessa fine», con conseguente decisamente meno gravi per i conducenti. Simonetta, infatti, riporta delle lesioni gravissime. Trascorre quattro mesi in ospedale, «dove ho... “festeggiato” - sottolinea amaramente - anche il mio trentaseiesimo compleanno», il 16 marzo poi torna a casa, su una sedia a rotelle.

E - assistita dall’avvocato Giancarlo Poggiali di Firenze - inizia una battaglia legale estenuante, fatta di perizie e testimonianze.

La Provincia di Firenze, riceve l’atto di citazione l’11 maggio 2005 e la giunta - allora guidata dall’attuale presidente del consiglio, Matteo Renzi - dà il via libera a resistere in giudizio e alla chiamata in causa della compagnia assicurativa con la quale l’ente aveva stipulato una polizza.

«Volevano dare la colpa all’alta velocità, ma io stavo andando piano». Il ricordo di quei terribili istanti è scolpito in maniera indelebile nella mente di Simonetta, che ha dovuto rivivere e raccontare quegli istanti per decine di volte: «Ero appena uscita dal distributore, viaggiavo in seconda e stavo per inserire la terza quando la macchina non ha più risposto ai comandi. Tutta colpa di quella lastra di ghiaccio, segnalata soltanto alle 10 del mattino, tre ore dopo il mio incidente e quando altre tre auto avevano fatto la stessa fine. Ma mi sono sentita dire anche che avrei dovuto sapere che quella zona era a rischio ghiaccio». La battaglia si è conclusa nel 2014, quando il tribunale di Firenze (II sezione civile), ha accolto la domanda risarcitoria di Simonetta per i danni riportati nel sinistro del 2003 sulla strada provinciale Volterrana a Montagnana, per un totale di 1,4 milioni di euro, oltre al pagamento delle spese legali. Soldi (complessivamente oltre 1,6 milioni, compresi gli interessi) che - si legge nella determina della Città Metropolitana di Firenze - «saranno versati dalla compagnia assicurativa».

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