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Empoli

Viveva a Querce con la moglie farmacista

Simone Pazienza viveva alla Querce di Fucecchio, in uno di quei bei angoli fra i boschi delle cerbaie fucecchiesi, dove tutti si conoscono, anche quelli che a Querce non ci sono nati, come nel caso...

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Simone Pazienza viveva alla Querce di Fucecchio, in uno di quei bei angoli fra i boschi delle cerbaie fucecchiesi, dove tutti si conoscono, anche quelli che a Querce non ci sono nati, come nel caso di Simone. Un uomo che viveva con la compagna Cinzia Volpi in via di Pesciatina, a cinquanta metri dalla piazzetta principale della frazione, dove ci sono tutte le attività commerciali o giù di lì. Aveva un'impresa di trasporto merci e trasportava medicinali. Un lavoro che lo accomunava alla compagna, che lavora alla farmacia La Calandra di Viareggio. I due non avevano figli ma nutrivano una grande passione per i cani, avendone un discreto numero.

La compagna è poi rientrata nel primo pomeriggio a casa, dopo aver saputo poco prima della tragica notiza. In piazza Magozzi, la gente si chiedeva chi fosse quell'uomo deceduto nel tragico incidente sull'A11: Simone Pazienza era conosciuto semplicemente come Simone, per cui all'inizio è stato difficile ricondurre l'incidente alla vittima. E poi Simone si era trasferito con Cinzia da Monsummano qualche anno fa, facendosi ben volere dalla gente di Querce con la sua riservatezza e le sue buone maniere. Per questo - quando la notizia è uscita - in paese c'è stato un misto di stupore e dolore:«Quando l'ho saputo - racconta una commerciante - mi sono venuti i brividi sulla schiena. Mi dicevano che l'uomo morto nell'incidente viveva a Querce ma finché non ho saputo il nome non ho capito di chi si trattasse. Lo vedevamo spesso venire a prendere la pizza. Che tragedia, non riesco a dire nient'altro». A Querce non si è poi parlato d'altro, vista la portata della tragedia e la giovane età della vittima. Anche le foto dell'incidente hanno contemporaneamente iniziato a passare di cellulare in cellulare, provocando ulteriore sgomento fra chi le vedeva per la prima volta, vista la violenza dell'impatto e le condizioni del mezzo dove viaggiava Simone Pazienza, andato completamente distrutto. Una piccola comunità dove tutti si conoscono è stata quindi scossa da una notizia che nessuno avrebbe voluto sentire.(m.s.)

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