Gioco
Caccia all’assassino di Firenze, psicosi a Fucecchio
I controlli dei carabinieri con l’elicottero fanno scattare il terrore tra sparatorie e avvistamenti (falsi)
FUCECCHIO. E’ bastato vedere l’elicottero dei carabinieri volare a bassa quota nel cielo di Fucecchio per scatenare una psicosi collettiva. Perché in tanti hanno pensato che i militari fossero a caccia dell’assassino che alle 7 di ieri ha ucciso una transessuale e una donna in un palazzo a due passi dalla stazione di Santa Maria Novella.
E sui social network, nel corso della giornata, la situazione è degenerata a suon di bufale, complice qualche buontempone – preso troppo sul serio – che assicura di aver sentito parlare di una sparatoria (con morti) a Botteghe.
Non solo, c’è chi è andato ben oltre, ipotizzando un tour tutto fucecchiese del presunto assassino (gli inquirenti stanno cercando Mirco Alessi, 42enne, originario di Firenze, convinti che sia lui l'autore del duplice delitto): «L'uomo è stato avvistato nei pressi di Fucecchio per la precisione ai Seccatoi, a Ponte a Cappiano e in piazza Montanelli, chi abita nelle vicinanze è pregato di non uscire di casa, informazione avuta poco fa da un carabiniere».
C'è chi si è spinto addirittura ad indicare la marca e il modello dell'utilitaria a bordo della quale sarebbe fuggito il ricercato, una Citroen C1 di colore rosso (e questo è vero), assicurando che era stata avvistata sulle strade fucecchiesi.
Ad alimentare il tutto, ha iniziato a girare sugli smartphone anche un messaggio audio Whatsapp, che invitava tutti a rimanere in casa perché c'era stata una sparatoria.
Un appello che non è caduto nel vuoto: in tanti hanno sbarrato porte e finestre in attesa della cattura del presunto assassino, che girerebbe - assicuravano - armato di coltello da cucina, lo stesso utilizzato per il duplice omicidio, e già ritrovato dagli investigatori durante i rilievi nell’appartamento dell'orrore in via Fiume a Firenze.
Tra i due fatti non c’è una correlazione diretta. E a Fucecchio non c’è stato alcun avvistamento sospetto.
I controlli con l’elicottero - accompagnato da blitz perlustrativi a terra dei militari armati - sono inseriti in un programma predefinito di contrasto alla criminalità tra le province di Pisa e Firenze. E, nell’ambito del servizio, i carabinieri hanno ovviamente riservato un occhio di riguardo all’eventuale presenza di Citroen C1 rosse. Che però da queste parti non si è vista.
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