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Empoli si prende milioni “europei”

di Francesco Turchi
Empoli si prende milioni “europei”

Dalla Regione l’ok al piano per l’area dell’ex ospedale ora sceglierà ripartizione dei fondi e cantieri finanziati

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EMPOLI. Una nuova casa della salute e un condominio solidale (per 24-28 persone, soprattutto anziani e giovani coppie con spazi comuni) nel palazzo ex Sert (abbandonato da anni). Sale riunioni, laboratori, postazioni di lavoro - per favorire l’aggregazione tra giovani, imprese e città - con caffetteria e spazi d’incontro in un’ala del complesso San Giuseppe di via Paladini (dove, nei piani degli enti, saranno trasferiti anche una parte degli uffici del Comune e la sede dell’Unione).

Ma l’ex ospedale potrebbe ospitare anche spazi dedicati alle associazioni e in generale all’inclusione sociale, attraverso la trasformazioni dell’ex convitto infermieri, che attualmente versa in pessime condizioni e che - oltre a dare sfogo all’ampliamento della biblioteca comunale - potrebbe rinascere come “Urban Center”, a disposizione per mostre e dibattiti, con ingresso principale dalla Torrei dei Righi, anch’essa strappata al degrado. Il tutto con interventi di edilizia sostenibile e impianti di illuminazione a risparmio energetico.

Questo è il nuovo “centro dei sogni” da 15 milioni di euro progettato dalla giunta-Barnini (insieme alla facoltà di Architettura dell’Università di Firenze, che ha sede nel Polo San Giuseppe), al termine di una fase di confronto, andata avanti per mesi, nel corso dei quali la sindaca ha riunito intorno a un tavolo i rappresentanti di realtà associative e di associazioni di categoria, enti e gruppi che sono coinvolti da vicino in questo piano che regalerebbe una nuova fisionomia a una parte del centro dove già queste realtà operano o hanno interessi.

Una parte del sogno, nel giro di alcuni anni, diventerà realtà. Perché il maxi-progetto di innovazione urbana “Hope” (acronimo di Home of people and equality, Casa delle persone e dell'eguaglianza) si è classificato al quarto posto (dietro a Prato, Pisa e Cecina) nella graduatoria redatta dalla Regione Toscana in merito al bando finanziato con poco più di 46 milioni di euro di fondi europei, che saranno distribuiti (ancora non è stato stabilito con quali modalità e percentuali) tra i Piu arrivati ai primi otto posti. Il finanziamento complessivo richiesto dal Comune di Empoli - pronto a fare la sua parte - si aggira sul 75% del costo complessivo degli interventi.

Nelle prossime settimane la Regione deciderà come ripartire tra gli otto vincitori i 46 milioni a disposizione e darà indicazioni ai singoli vincitori su quali interventi far partire tra quelli inseriti dai vari Comuni nei singoli Piu. Empoli, con il suo quarto posto, spera di poter contare su un buon gruzzolo di milioni, al quale aggiungere un 20-25% di risorse proprie per trasformare il cuore della città, «dopo che - sottolinea il Comune - la vastità degli immobili di proprietà pubblica, le complesse vicende patrimoniali a essi legate hanno portato nei decenni a un diffuso degrado e parziale abbandono di immobili anche di importanza storica».

Ammessi in graduatoria (ma esclusi dal finanziamento), anche i progetti presentati da Montelupo (8 milioni di euro, anche per la rigenerazione urbana di l’area ex ceramiche Fanciullacci, viale Umberto e stazione ferroviaria), all’undicesimo posto, e Fucecchio (14°), che insieme agli altri Comuni del Cuoio (Santa Croce sull'Arno, San Miniato, Santa Maria a Monte, Montopoli e Castelfranco di Sotto), aveva presentato un mega progetto per la riqualificazione dei rispettivi centri storici e non solo. Bocciato, invece, il piano dei Comuni di Cerreto Guidi e Vinci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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